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Da Maresca l’idea “Adotta una famiglia”

Da Maresca l’idea “Adotta una famiglia”

Terremoto, lettera alla trasmissione “Detto Fatto” per aiutare direttamente gli abitanti di Arquata

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SAN MARCELLO. Tante le adesioni al numero di solidarietà, e le raccolte di fondi da parte di associazioni di tutta Italia. Ma se a tutto questo si affiancasse un’iniziativa particolare come “Adotta una famiglia”? L’idea parte da Maresca, precisamente da Ruggero Milia, che ha già scritto al sindaco di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, frazione martoriata dalle scosse sismiche degli ultimi mesi.

Milia non ha messo tempo in mezzo e ha scritto già al sindaco del comune marchigiano e alla trasmissione "Detto Fatto", affinché la sua idea possa essere accolta anche da altri italiani e per far sì che coloro che sono in grado di farlo possano adottare una famiglia che ha bisogno.

«Perché Arquata? – scrive Milia nella lettera inviata a "Detto Fatto"– Perché Amatrice è già pubblicizzata, ma nulla toglie che potrebbero essere coinvolte tutte le famiglie. Importante è il numero 45500, ma se tanti cittadini, unendosi, si facessero carico dei bisogni di chi ha perso tutto, molti problemi si risolverebbero concretamente».

Ruggero Milia, che in paese è conosciuto come un deus ex machina di molte iniziative da tanti anni, ha scritto ai soggetti interessati da pochi giorni ed aspetta ancora una risposta.

«Mi sembra una buona iniziativa – ci racconta – perchè in questo modo sapremmo realmente di cosa necessita una famiglia e quali sono i loro bisogni contingenti. La mia è un’idea che mira a dare un sollievo nell'immediato e per quanto possibile a persone che hanno bisogno oggi. Se in molti adottassimo una famiglia – questa la formula per spiegare il concetto – credo che potremmo addolcire in gran parte certe loro difficoltà. Sono fiducioso – conclude – e aspetterò una risposta dal sindaco». (Car. Bar.)

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