Il Tirreno

Pistoia

Cinghiale sull’A11, torna l’allarme ungulati

Dopo l’incidente del 3 gennaio Coldiretti e Confagricoltura sollecitano contromisure urgenti

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PISTOIA. Coldiretti e Confagricoltura tornano a lanciare l’allarme sulla diffusione dei cinghiali. E lo fanno prendendo spunto dall’incidente sull’A11 dove nella notte del 3 gennaio all’altezza del casello di Prato Ovest un’auto è finita semidistrutta a causa dell’impatto con un cinghiale, che era riuscito a pentrare le protezioni a fianco delle corsie autostradali e stava attraversando la carreggiata. Per fortuna l’incidente si è risolto senza rilevanti conseguenze per la ragazza che si trovava alla guida, una trentunenne residente a Montecatini.

L’incidente “è accaduto – si legge nella nota di Coldiretti – sull'autostrada Firenze-Mare, nel tratto tra Prato e Pistoia, una zona fortemente antropizzata, e con insediamenti artigianali, commerciali e vivai ornamentali”.

«È l'ulteriore conferma che i cinghiali sono diventati stanziali in zone del territorio assolutamente non vocate - commenta la presidente di Coldiretti Pistoia Michela Nieri - è inevitabile che ciò accada, il numero di ungulati e altri selvatici è così alto in Toscana. Stime prudenziali parlano ormai di oltre 230 mila cinghiali, 200 mila caprioli, 12 mila daini, 4 mila cervi, 3 mila mufloni. Così si rischia la vita anche in pianura, creando danni irreparabili alle aziende agricole».

«Anche se tutti i danni diretti causati da lupi, cinghiali, cervi ed altri selvatici fossero coperti da indennizzi pubblici – spiega Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia – nulla compenserebbe l'abbandono dei terreni da parte dei coltivatori agricoli, che da anni sono frustrati dal vedere sistematicamente le produzioni rese invendibili dall'invasione dei campi da parte dei cinghiali, la rottura dei muretti a secco e il danneggiamento di piante da parte di cervi, o l'uccisione di pecore da parte di lupi».

Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Confagricoltura. «La situazione è seria. Ancora una volta abbiamo rischiato una strage. Il contenimento degli ungulati deve essere prioritario perché ad oggi, nonostante la legge obiettivo approvata dalla Regione Toscana, i risultati sono evidentemente insoddisfacenti». È questo il commento di Francesco Mati, vicepresidente di Confagricoltura Pistoia in merito al nuovo incidente avvenuto in A11.

«Serve intervenire con urgenza per contrastare questo fenomeno che di fatto è già degenerato e che coinvolge tutto il territorio regionale – continua Francesco Mati – non possiamo permetterci di aspettare oltre e rischiare ulteriormente l'incolumità delle persone. Questo incidente si unisce a tutte le segnalazioni di ungulati che danneggiano ogni giorno proprietà private e aziende agricole incrementando le difficoltà dei nostri imprenditori a rendere sostenibile la propria attività».

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