Il Tirreno

Pistoia

il giallo

Allarme (rientrato) per il laser

Pilota in decollo da Peretola l’aveva segnalato ai carabinieri di Prato

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PRATO. I pistoiesi ne sono giustamente orgogliosi, un po' meno i piloti degli aerei che decollano dall'aeroporto di Peretola. Stiamo parlando del raggio verde che si alza in cielo dal Palazzo Fabroni, a Pistoia, e arriva alla Fattoria di Celle, in località Santomato, a oltre 5 chilometri di distanza, per celebrare Pistoia capitale della cultura 2017. Un raggio laser che è stato acceso alle 18 del 1° gennaio e rimarrà in funzione fino a domenica 8, ma che nella serata di martedì 3 ha creato un po' di apprensione nei cieli.

I carabinieri di Prato, infatti, confermano di aver ricevuto la segnalazione di un pilota ai comandi di un aereo decollato intorno alle 22 da Peretola che si è lamentato di un raggio verde che poteva interferire con le sue manovre. Non sapendo che poteva trattarsi del raggio verde "istituzionale", il pilota ha pensato che fosse l'opera di un burlone dotato di un laser particolarmente potente. Dall'alto lo ha collocato sulla verticale di Galciana. Per questo sono stati interessati i carabinieri di Prato. I carabinieri hanno verificato quale fosse l'origine del disturbo e dovrebbero aver tranquillizzato le autorità aeroportuali. Dalle quali invece non arriva alcuna conferma dell'episodio. Dall'Enac di Roma fanno sapere che "sentita la direzione territoriale competente, informiamo che su Firenze ci sono dei fasci di luce autorizzati che sono attualmente gestiti con appositi notam. In merito a quanto da lei riportato (il fascio di Pistoia, ndr) segnaliamo che al momento non ci risulta che si siano verificate interferenze con le procedure aeroportuali".

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