Il Tirreno

Pistoia

Tre cani sono sopravvissuti al rogo di Quarrata

Il rifugio Abele bruciato dalle fiamme (foto Vigili del fuoco)
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Il rifugio Abele bruciato dalle fiamme (foto Vigili del fuoco)

L’appello della responsabile del “Rifugio Abele” per animali anziani e disabili distrutto dalle fiamme: «Adesso aiutateci»

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QUARRATA. È stato con ogni probabilità il malfunzionamento della stufa a legna a sprigionare l’incendio che ha distrutto il Rifugio Abele”, la casetta in legno in località Selva Bassa creata dall’associazione quarratina “Diversamente cuccioli” per dare un tetto sopra la testa a cani anziani, con disabilità o senza famiglia.

Dei sette meticci ospiti ne sono sopravvissuti tre. Orso, Birillo e Dora sono stati tratti in salvo e sistemati in una casetta nelle vicinanze del Rifugio, di cui non è rimasto altro che un cumulo di macerie incenerite. «Ad Orso, Birillo e Dora al momento non manca niente - afferma Lella Merlino, una delle referenti dell’associazione - Hanno cucce, coperte, mangimi e medicinali. Per quanto riguarda il rifugio, invece, dobbiamo aspettare l'ordinanza del Comune per poter provvedere alla rimozione delle macerie».

Dopodiché, aggiunge, avremo bisogno «di tutto l'aiuto possibile, sia da parte di volontari che in termini economici». Li chiama, i suoi «quattro moschettieri sul ponte dell’arcobaleno” gli animali soffocati dal fumo che domenica all’ora di pranzo ha invaso il Rifugio Abele. Luciana, una delle responsabili, li ha portati fuori prima che le fiamme distruggessero la struttura, ma per loro non c’era più nulla da fare. «Giotto (il piccolo grande guerriero), Malù (la dolcissima), Lilly e Liliana (le gemelle più belle del mondo)... Sono andata a salutarli. Ho voluto farlo, anche se è stata dura. Non meritavano niente di meno», afferma Lella Merlino.

Sul posto, oltre a due squadre di pompieri da Pistoia, sono intervenuti anche i carabinieri della Stazione di Quarrata. I vigili del fuoco hanno lavorato per circa due ore prima di mettere in sicurezza l'intera area. La struttura in legno è stata fortemente danneggiata dalle fiamme e, molto probabilmente, dovrà essere interamente abbattuta. Il freddo di questi giorni ha spinto a tenere accesi i camini per moltissime ore, e non sono state poche le richieste di intervento alla sala operativa dei vigili del fuoco per il malfunzionamento della canna fumaria. (t.g.)

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