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Espropri Peep, recuperati 300mila euro
Montale, i 90 assegnatari del Belvedere dovranno versare cifre comprese tra i 2mila e gli 8mila euro
MONTALE. È pari a oltre 300.000 euro la somma che, a partire dallo scorso autunno, il Comune ha recuperato dai proprietari delle abitazioni costruite in zona Belvedere a Montale con un piano di edilizia economica popolare (Peep).
Una novantina circa gli assegnatari delle case che hanno dovuto versare all'ente dai 2.000 agli 8.000 euro (l'importo medio si aggira intorno ai 4.000 euro), in seguito alla sentenza del 2015 con cui la Corte d'appello di Firenze ha stabilito che il Comune avrebbe dovuto pagare oltre 500.000 euro come indennità di esproprio alla società proprietaria dei terreni. Terreni espropriati con decreto del 2001 e destinati, appunto, agli alloggi poi realizzati. Le lettere ai proprietari delle abitazioni costruite su quell'area (via Giotto, via Lindo Meoni, via Maone e Casello), ognuna con la quota da versare al Comune, sono state recapitate attraverso le cooperative che avevano realizzato gli alloggi a partire dallo scorso autunno. Così, negli ultimi mesi del 2016, nelle casse dell'ente sono rientrati oltre 300.000 euro, mentre nei prossimi mesi - fa sapere il sindaco di Montale, Ferdinando Betti - dovrebbero entrare i circa 40.000 euro restanti.
«Sono soddisfatto – spiega Betti - di come si sta concludendo questa spiacevole vicenda. Da parte del Comune c'è stata la massima trasparenza nell'agire. Da parte degli assegnatari coinvolti c'è stata la massima collaborazione e non ci sono state particolari frizioni. Nei contratti di acquisto delle case c'era la clausola che prevedeva questa eventualità nel caso ci fossero stati ricorsi in seguito all'esproprio dei terreni. Per i proprietari delle case – ricorda Betti - c'era anche la possibilità di chiedere la rateizzazione dei pagamenti coperta da fideiussione».
Il pagamento da parte del Comune dell'indennità di esproprio ai proprietari originari dei terreni, fissata con la sentenza della Corte d'appello del 2015 in 533.000 euro (cui si sono aggiunti interessi e spese del caso), ha comportato per l'ente il riconoscimento di un debito fuori bilancio per il 2015 pari a poco meno di 600.000 euro. Nella primavera del 2016, l'amministrazione ha quindi avviato gli incontri con le cinque cooperative che avevano realizzato gli alloggi in zona Belvedere, nell'ottica del percorso finalizzato al recupero della parte che sarebbe spettata agli assegnatari delle case.
Tommaso Artioli
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