Il presidio
La vertenza dei Comunali alla San Giorgio
Stato di mobilitazione e nuova assemblea per informare i cittadini sulla protesta per il mancato rinnovo del contratto
PISTOIA. Continua il braccio di ferro tra sindacati e Comune di Pistoia sul rinnovo del contratto decentrato 2015 per i dipendenti di Palazzo di Giano. Dopo oltre un anno e mezzo di trattative la firma dell'accordo ancora non arriva e i lavoratori dei servizi comunali e della Polizia municipale, ieri mattina, sono scesi in piazza. Un anno fa, era il 18 dicembre 2015, scioperarono per lo stesso motivo. L’assemblea, organizzata nel piazzale di via dei Macelli dove si trovano i servizi urbanistica, edilizia privata, ambiente, commercio, turismo e mobilità, è stata promossa dalle sigle sindacali FP Cgil, Cisl FP, Uil FPL, Diccap e dalla Rsu in modo unitario, ed è la prima del pacchetto di iniziative di mobilitazione proposte dai sindacati. Oggi pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.30, i dipendenti torneranno a manifestare con un’assemblea all’ingresso della biblioteca San Giorgio. Sul tavolo della trattativa, bloccata da mesi e che vede contrapposte le sigle sindacali e la parte pubblica, sono ancora due i nodi centrali da sciogliere. Da una parte la richiesta dei sindacvati di riattivare le progressioni orizzontali (ferme dal 2010), ovvero le promozioni di dipendenti che, pur rimanendo all’interno della stessa categoria, hanno diritto a un incremento di stipendio. Dall’altra la riduzione del tetto massimo per il fondo destinato alle posizioni organizzative (funzionari con responsabilità particolarmente rilevanti). Risorse, queste ultime, che i sindacati chiedono di far confluire nel fondo produttività collettiva, così da garantire una redistribuzione economica destinata a tutti i lavoratori. Nella trattativa, inoltre, manca anche l’accordo sul piano di assunzioni e sulla stabilizzazioni dei precari, dove la stragrande maggioranza è composta dalle insegnanti degli asili comunali. La presentazione della piattaforma contrattuale risale al maggio 2015, ma nonostante la maratona di incontri e tavoli di contrattazione tra parte pubblica – rappresentata da uffici tecnici e dall’assessore al bilancio e all’organizzazione della struttura comunale Giuliano Palagi - e sindacati, a oggi manca ancora l’accordo. «Due mesi fa - spiega Silvia Biagini, Funzione pubblica Cgil - l'ultimo incontro, poi più niente». Così, i sindacati tornano all’attacco promuovendo dal 9 gennaio 2017, per un mese, il blocco degli straordinari. Tutti i lavoratori che aderiranno alla protesta non svolgeranno alcuna prestazione lavorativa al di fuori del normale orario di lavoro. «Il blocco degli straordinari - dice ancora Biagini - è una forma di protesta che servirà anche a far emergere le gravi difficoltà in cui versano molti servizi comunali, come i cantieri, dove per lo svolgimento delle normali attività sono utilizzati costantemente gli straordinari, in netto contrasto con le previsioni normative e del contratto nazionale».
Valentina Vettori
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