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Pistoia

Pistoia, cede il tombino ma nessuno lo sistema

Il tombino che ha ceduto sulla via Bonellina (foto Gori)
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Il tombino che ha ceduto sulla via Bonellina (foto Gori)

Sicurezza a rischio sulla via Bonellina, veicoli costretti da due mesi allo slalom tra i cartelli stradali

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PISTOIA. Il cantiere stradale è fantasma ma il pericolo è reale in via Bonellina. Appena dopo il sottopasso dell'autostrada, in direzione rotatoria della Vergine, la Provincia ha piazzato un cartello sul tombino a rischio cedimento. Non è il solo: fino a qualche giorno fa - sempre sulla carreggiata - ce n'era un altro di "lavori in corso", poi spostato a lato della via provinciale. Un segnale rimasto sulla strada per settimane, nonostante l'intervento non sia mai partito.

Dalla "messa in sicurezza" di via Bonellina, risolta come detto con il posizionamento di due cartelli stradali che sbucano dopo la curva, «sono passati quasi due mesi» spiegano i tecnici della Provincia. Da tanto dunque, gli automobilisti fanno lo slalom tra i segnali posizionati in strada e le macchine in transito sull'altra corsia. Per passare occorre aspettare che la via sia libera all'altezza del tombino e invadere la carreggiata opposta. Il tentativo di passare contemporaneamente ad un mezzo pesante, finirebbe in carambola.

Oltre a quello della sicurezza stradale, c'è poi un altro problema in via Bonellina dovuto al mancato intervento sul tombino, e riguarda i disagi al traffico causati dal restringimento della strada. Gli ostacoli sulla carreggiata non fanno che allungare le code nelle ore di maggior afflusso di veicoli sulla zona. Una situazione «indecente» anche a detta della Provincia.

«Si tratta di un tombino della Telecom, non siamo noi a dover intervenire» spiegano dall'area tecnica. Telecom però, è rimasta finora in silenzio. «Non ha risposto alla prima segnalazione né ai successivi solleciti. Abbiamo continuato a chiedere l'intervento senza ottenere nemmeno una mail di risposta. Quel tombino - proseguono dal servizio manutenzione strade - aveva dato chiari segni di cedimento e poteva diventare pericoloso con il passaggio dei mezzi pesanti. Per questo abbiamo messo in sicurezza la strada attraverso i cartelli, così da evitare che auto e camion ci passassero sopra. In tutte queste settimane l'area è rimasta come l'avevamo sistemata noi inizialmente. Quello di "lavori in corso" - precisano - è soltanto un cartello di preavviso».

Anche perché il cantiere non è mai partito. E di questo passo la messa in sicurezza provvisoria della strada, rischia di diventare definitiva. La Provincia, come detto, dopo aver posizionato i segnali passa la palla all’azienda di telecomunicazioni.

«La manutenzione - ripetono - spetta a Telecom, così è previsto da ogni concessione rilasciata ai vari enti che erogano servizi. E' lo stesso per Publiacqua e Enel. Sono loro che devono fare l'intervento». Tuttavia se la competenza fosse stata della Provincia, il risultato probabilmente non sarebbe stato diverso da quello attuale. Le casse del palazzo di piazza San Leone infatti sono sempre più vuote, e a fare manutenzione stradale non c'è rimasto quasi più nessuno dopo il passaggio alla Regione di oltre la metà degli addetti in seguito alla riforma delle Province.

Beatrice Faragli

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