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Pistoia

SCELTE DI BILANCIO

«I Comuni aiutino i più deboli» Cgil-Cisl-Uil chiedono ascolto

«I Comuni aiutino i più deboli» Cgil-Cisl-Uil chiedono ascolto

PISTOIA. Lo scorso anno sono stati solo 4 su 22, i Comuni della provincia che hanno aderito alla piattaforma per la contrattazione sociale predisposta in maniera unitaria da Cgil, Cisl e Uil. Solo...

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PISTOIA. Lo scorso anno sono stati solo 4 su 22, i Comuni della provincia che hanno aderito alla piattaforma per la contrattazione sociale predisposta in maniera unitaria da Cgil, Cisl e Uil. Solo San Marcello, Chiesina Uzzanese, Serravalle e Pescia. Non Pistoia, dai quali sia Andrea Brachi della Cgil, che Franco Bugelli della Uil e Patrizia Pellegatti della Cisl si augurano «un cambiamento di tendenza nel nuovo anno».

«Il dialogo con Pistoia - afferma la segretaria provinciale Cisl, non è mai esistito. Abbiamo potuto visionare il bilancio a decisione prese. Siamo stati messi davanti al “fatto compiuto” senza possibilità di suggerire e contrattare margini di manovra che restituiscano risorse a favore delle fasce deboli».

È questo l’obbiettivo in cui da alcuni anni, attraverso la piattaforma territoriale, Cgil-Spi-Fp, Cisl-Fnp Toscana Nord e Uil-Uilp, cercano di coinvolgere gli enti locali in fase di preparazione del bilancio. «Con Pescia - spiega Andrea Brachi - ci siamo riusciti, e in due anni il Comune di Oreste Giurlani è riuscito a mettere in campo una lotta all'evasione fiscale che ha permesso di recuperare risorse per 6 milioni di euro».

«I tagli agli enti locali - sottolinea Brachi - hanno come conseguenza minori risorse per il welfare, la sanità, i servizi. E rendono necessaria un’elaborazione di politiche più incisive a favore delle fasce deboli». «In questo - dicono Franco Bugelli e Ruggero Latino, della Uil - ci proponiamo come interlocutori con i Comuni per un vero e proprio patto contro la povertà e l’emarginazione». Secondo Cgil, Cisl e Uil, la possibilità di recuperare risorse non può prescindere dalla fusione dei Comuni: «Si realizzano economie, ma soprattutto si rafforzano i servizi sui territori>.

Insomma i sindacati, come ribadisce Pellegatti chiedono «un confronto serio e strutturato con le amministrazioni comunali in fase di redazione dei bilanci, in modo da avviare un dialogo su welfare, evasione fiscale, politiche sociali e lavoro». Idee chiare anche sulla sanità, ambito nel quale viene rilanciata la proposta di un tavolo negoziale con le Conferenza dei sindaci e la Società della salute di Pistoia e della Valdinievole: l'obiettivo è ribadire “la centralità del territorio a fronte della presenza di ospedali solo per acuti”. (t.g.)

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