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Cna, Pistoia si fonde con Prato
Nasce la confederazione Toscana Centro: 7.000 imprese, oltre 10.000 pensionati e 5.000 cittadini
PISTOIA. Con l’approvazione delle rispettive direzioni sancita il 21 dicembre, e il primo incontro di tutti i collaboratori di Prato e Pistoia organizzato giovedì alla presenza del segretario nazionale Cna Sergio Silvestrini, è stato siglato e formalizzato il progetto di fusione tra Cna Prato e Cna Pistoia che - previa approvazione delle assemblee associative prevista per gennaio 2017 - andrà a costituire un nuovo soggetto Cna Toscana Centro che rappresenterà un vero e proprio “colosso della rappresentanza delle pmi” con circa 7.000 imprese socie, oltre 10.000 pensionati associati e 5.000 cittadini soci. Uno dei rari esempi in Italia, e l’unico in Toscana.
Come sottolineato dai presidenti di Cna Prato e Cna Pistoia, Claudio Bettazzi ed Elena Calabria, «finalmente si compie quel percorso di fusione che abbiamo sempre ritenuto irrinunciabile per rendere questa organizzazione ancora più solida, forte e incisiva nelle politiche destinate alle imprese ed allo sviluppo economico di tutto il territorio. Abbiamo intrapreso questo percorso con non poche difficoltà ma consapevoli che il superamento dei provincialismi e l’aggregazione siano le uniche strade percorribili per affrontare le sfide imposte sia dall’evoluzione del sistema della rappresentanza, sia dai cambiamenti in atto sui mercati, nell’interesse esclusivo dei nostri associati.Si tratta di un atto di grande rilevanza per organizzazioni che operano sui rispettivi territori in modo ininterrotto da decenni.
Per portare avanti questo processo abbiamo riconosciuto la contiguità e la complementarietà dei sistemi produttivi di Prato e Pistoia, valutato l’integrabilità e le potenziali sinergie delle nostre organizzazioni, e avviato nel 2016 un percorso di fusione di un unico soggetto associativo – Cna Toscana Centro - capace sia di accrescere la forza della rappresentanza, sia di innalzare gli standard di efficienza operativa e conservare e migliorare il radicamento e l’interpretazione delle istanze dei due territori di competenza.
Tutto il percorso è frutto dell’impegno e della collaborazione dimostrata, sul campo, dai gruppi dirigenti e dai collaboratori delle due associazioni che hanno lavorato dietro il coordinamento dei direttori Cinzia Grassi (Prato) e Stefano Vivai (Pistoia).
Era necessario introdurre dei cambiamenti sostanziali che non si limitassero ai “buoi intenti” ma che venissero dimostrati con fatti concreti basati su merito, semplificazione ed integrazione.
Ecco, possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Dopo una lunga fase di ripetuti passaggi nei rispettivi organi associativi e di predisposizione di un progetto di fusione operativo, a partire da oggi, con orgoglio, Cna Toscana Centro è, finalmente, una realtà».
Saverio Paolieri, direttore di Cna Toscana ha tenuto a ribadire «con grande soddisfazione il clima positivo e costruttivo che ha condotto a buon fine questa operazione, frutto evidente di un confronto armonico e impegnativo che sta alla base del successo del progetto di fusione. Questo risultato – ha detto – è chiaramente sintesi di un lavoro importante, svolto con serietà, e di questo bisogna rendere merito agli organismi di Prato e Pistoia che hanno portato a termine un’operazione coraggiosa per costruire il futuro dell’organizzazione. La fusione tra Cna di Prato e Pistoia rappresenta per tutto il Sistema Cna un patrimonio, un arricchimento, ed è proprio da questo momento che inizia la fase più impegnativa».
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