Il Tirreno

Pistoia

Maxisequestro di cosmetici contraffatti

Blitz della Guardia di finanza in due aziende di Pistoia, scoperte 180.000 confezioni di shampoo, bagnoschiuma e saponi

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PISTOIA. Saponi, shampo, bagnoschiuma. Decine di migliaia le confezioni sequestrate dalla Guardia di Finanza di Pistoia. Prodotti contraffatti da un lato, prodotti potenzialmente pericolosi per la salute dall’altro, tutti realizzati in due aziende di Pistoia riconducibili allo stesso nucleo familiare.

L’attività delle Fiamme gialle pistoiesi, partita da un esposto presentato in procura dall’azienda titolare del marchio illecitamente sfruttato, ha consentito di sequestrare 180.000 confezioni di cosmetici di tale noto brand italiano. Inoltre sono stati sequestrati anche saponi, bagnoschiuma e shampo commercializzati con i marchi delle due aziende interessate ma che, in gran parte, erano privi della cosiddetta certificazione Pif (Product information file, ovvero documentazione informativa sul prodotto) che, ai sensi della normativa europea e nazionale, deve essere redatta per ciascun cosmetico prima che venga immesso in commercio al fine di certificarne la sicurezza per la salute umana.

Così come del resto anche i prodotti inseriti nei contenitori e nelle confezioni che riportavano i marchi dell’azienda truffata.

«Il settore della sicurezza dei prodotti in commercio – spiegano le Fiamme gialle pistoiesi – costituisce per la Guardia di finanza una priorità istituzionale, considerati infatti i risvolti che il consumatore, attirato da prodotti posti in vendita a prezzi bassi - in particolare nel periodo natalizio - è portato a non valutare opportunamente, acquistando merce non conforme rispetto agli standard di sicurezza imposti dalla legge».

Le indagini dei militari della Compagnia della Guardia di finanza di Pistoia, coordinate dal sostituto procuratore Linda Gambassi, (vi hanno collaborato medici e tecnici dell’Asl di Pistoia per l’effettuazione di analisi di laboratorio), hanno interessato anche alcune società che hanno sede nelle province di Firenze (nella zona di Vicchio e Borgo San Lorenzo, e di Varese, nel comune di Busto Arsizio): soprattutto aziende di commercializzazione nelle quali sono stati sequestrati i prodotti contrafatti e pericolosi.

L’azienda di Pistoia – che fino ad alcuni anni fa aveva la licenza per produrre i cosmetici per conto del noto brand – aveva già nei suoi magazzini confezioni, packaging e contenitori in tutto uguali agli originali grazie ai quali era in procinto di immettere sul mercato nazionale altri 80.000 prodotti cosmetici.

«Costante – sottolineano le Fiamme gialle – è l’attenzione della Guardia di finanza sul contrasto della commercializzazione dei prodotti contraffatti e non sicuri, soprattutto per la tutela dei consumatori ma anche per garantire il corretto funzionamento del libero mercato e per tutelare gli imprenditori rispettosi delle regole». (m.d.)

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