Il presidio
Incidente col trattore, muore pensionato
Lizzano, il corpo senza vita di Agostino Bonacchi, è stato trovato poco distante dal motocoltivatore, nel bosco di Vizzaneta
SAN MARCELLO. Da Aia Fontana parte una mulattiera che, attraverso il bosco, arriva al torrente Volata. Il borgo di Vizzaneta, a Lizzano, dista in linea d’aria poco meno di mezzo chilometro dal punto in cui, all’ora di pranzo, è stato trovato nel bosco il corpo senza vita di Agostino Bonacchi.
Settantasei anni, muratore in pensione, era uscito di casa al mattino per andare a fare legna. All’ora di pranzo, non vedendolo rientrare, la moglie ha chiesto ad un vicino se l’avesse visto. Lui le ha risposto di sì, che al mattino si era inoltrato con il mezzo agricolo nel bosco attraverso la mulattiera. Sono partite le ricerche. Pochi minuti di cammino ed ecco il motocoltivatore, con il motore ancora acceso. Distante alcuni metri il pensionato. Era disteso a faccia in giù, e non dava segni di vita.
Nel bosco di Vizzaneta, allertate dal 118, sono intervenute l’automedica e un’ambulanza d’emergenza della Misericordia di Cutigliano, insieme a vigili del fuoco, Soccorso alpino e ai carabinieri della Compagnia di San Marcello, diretti dal capitano Fabio Valentini.
Tutto, spiega Valentini, fa propendere per un tragico incidente. L’esatta dinamica del fatto non è di facile ricostruzione, perché, in assenza di testimoni oculari, le uniche tracce disponibili sono quelle dei segni trovati sulla strada sterrata.
Il cassone del motocoltivatore era scarico. La strada è molto in pendenza. Bonacchi può essere stato sbalzato dal trattorino. I traumi cranico e facciale potrebbero essere imputabili allo schiacciamento delle ruote da parte del mezzo agricolo. Ma non è nemmeno escluso che, magari avendo perduto il controllo del mezzo, il pensionato si sia lanciato dal trattore battendo la testa sul terreno. All’arrivo del medico del 118 il pensionato era già spirato. La morte è da far risalire a un orario compreso tra le dieci e le due del pomeriggio.
Prima della pensione Agostino Bonacchi aveva lavorato per la ditta di costruzioni edili Cpf di Firenze. Poi aveva aperto un’attività di muratore-imbianchino insieme al figlio. Ritenendo quanto accaduto una fatalità, il magistrato di turno ha disposto il solo esame esterno, una volta eseguito il quale la salma sarà restituita ai familiari per il funerale.
Tiziana Gori
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