Il presidio
Pistoia, evade e si sdraia in mezzo ai binari: salvo per un soffio
Ai domiciliari per la rapina a una prostituta fugge e tenta il suicidio ma riesce solo a farsi arrestare di nuovo
PISTOIA. A salvarlo, complice la perfetta visibilità dovuta alla giornata di sole, è stata la prontezza di riflessi del macchinista che, non appena lo ha scorto in lontananza, disteso sui binari, ha azionato i freni del treno. Solo quando sul posto sono accorsi gli agenti della Polfer è saltato fuori che quell’uomo dagli intenti suicidi era da poco evaso dagli arresti domiciliari, dalla sua abitazione di Pistoia, dove si trovava da un paio di giorni con l’accusa di aver picchiato e rapinato una prostituta a Montecatini.
Erano da poco passate le due del pomeriggio dello scorso sabato 17 dicembre quando il treno diretto verso il Serravalle è stato costretto a fermarsi all’altezza di Barile. È stato il conducente ad allertare il 113, anche perché l’uomo – 49 anni – non sembrava avere la minima intenzione di alzarsi dai binari. Gli uomini della Polizia ferroviaria gli si sono avvicinati, come è prassi di fronte a dei tentativi di suicidio, con estrema cautela, per cui la loro sorpresa è stata grande quando lo hanno visto alzarsi di scatto e cominciare a correre lungo la massicciata verso Masotti. E solo dopo un paio di chilometri di inseguimento sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo. E ad accompagnarlo all’ospedale per un controllo medico. È stato qui che, completata l’identificazione, è emerso che l’uomo si sarebbe dovuto trovare in realtà agli arresti domiciliari.
Giovedì pomeriggio, 15 dicembre, era stato arrestato dai poliziotti del commissariato di Montecatini. Accusato – dopo una prestazione sessuale nell’appartamento di una prostituta – di aver picchiato e minacciato la donna, sostenendo che gli aveva rubato mille euro, per poi rapinarle i cento euro che precedentemente le aveva dato per il rapporto. Accuse totalmente respinte dall’uomo, che sostiene di non aver neppure sfiorato la donna.
Fatto sta che lunedì mattina, 19 dicembre,12 l’uomo, dopo essere comparso davanti al gip per la convalida dell’arresto per rapina (gli è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora con divieto di uscire di casa dalle 19 alle 8), si è dovuto presentare anche davanti al giudice monocratico per la convalida per l’arresto per evasione: identica misura cautelare e rinvio al 26 gennaio per il processo per direttissima. (m.d.)
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