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Affitti, tanta richiesta ma poca offerta
Con i canoni in calo costante sono in ripresa solo le compravendite. Pistoia Capitale della cultura: le speranze dei venditori - Tabelle in fondo a questa pagina
PISTOIA. Diminuiscono i prezzi e gli affitti delle case a Pistoia come in Valdinievole. Ma non si tratta di un segnale di stagnazione della domanda. Il calo delle quotazioni immobiliari e dei canoni di locazione segue un trend consolidato dall’inizio della crisi, tanto che a Pistoia i prezzi delle case dal 2007 sono diminuiti in media del 30%, poco meno gli immobili costruiti di recente. Ma dall’inizio dell’anno, grazie a un più facile accesso al credito e con mutui erogati ad un tasso molto basso, si è registrato un aumento delle vendite, facendo sperare in una seppure minima ripresa. È quanto si ricava comparando i dati delle quotazioni immobiliari dell’osservatorio dell’Agenzia del territorio nel primo semestre 2016 con quelli dell’analogo periodo del 2015. Dati riveduti e addattati alla realtà da Monica Andreotti, titolare dell’agenzia immobiliare Pistoia Casa, nonché presidente pistoiese e tesoriera nazionale degli immobiliaristi della Fiaip.
Affitti: cresce la domanda, diminuisce l’offerta. Restando proprio in tema di affitti, il prezzo di locazione mensile nella zona di Pistoia si colloca in una forbice che va dai 450 ai 600 euro al mese. Nel caso di tipologie di particolare pregio, per esempio abitazioni singole o collocate nel centro storico di Pistoia, può aumentare fino a 900 euro al mese. Prezzi leggermente più bassi a Montecatini, dove la forbice secondo l’osservatorio dell’Agenzia del territorio varia da 400 (zone Ippodromo, via Marruota, Salsero, cimitero, Montecatini Alto) fino ai 900 per alcuni immobili pregiati di piazza del Popolo, viale Verdi, via Roma, viale Matteotti, Panteraie. Generalmente vengono preferiti i contratti di locazione a "canone concordato" (il cosidetto 3+2, cioè contratto di tre anni rinnovabile per altri due ). Altri proprietari optano poi per il regime fiscale "cedolare secca" data la tassazione agevolata. Purtroppo la richiesta di affitto a Pistoia è più alta rispetto all'attuale offerta oggi sul mercato.
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I proprietari preferiscono vendere. «Rispetto a qualche anno fa, oggi c'è meno offerta di immobili concessi in locazione e più immobili immessi sul mercato per la vendita - Spiega Monica Andreotti - Le ragioni sono da ricercare su più fronti: il fattore fiscale, ovvero l'alta tassazione sugli immobili (imu, irpef ecc.), il fronte legale, ovvero la garanzia di tempi certi di ritornare in possesso del proprio immobile nel caso di morosità del conduttore, inoltre e non per ultimo, gli eventuali costi per adeguare un immobile (di vetusta costruzione) alle normative sulla sicurezza, fa si che molte persone decidono di vendere piuttosto che investire sulla ristrutturazione». La ricerca di un immobile in affitto nella maggior parte dei casi viene da giovani coppie o piccoli nuclei familiari sia che siano italiani che stranieri.
Speranze riposte in “Pistoia capitale della cultura”. «Speriamo in un flusso di turisti e stranieri che visiteranno la nostra città, valutandone quindi la bellezza e la vivibilità, al pari se non superiori a città più gettonate e pubblicizzate - dice Andreotti - La nostra è ancora una città sconosciuta ai più e chi ci capita per caso ne rimane meravigliato e affascinato. Mi auguro quindi che la nostra amministrazione ed i cittadini riusciranno a sfruttare al meglio questa opportunità per far conoscere e apprezzare i valori che abbiamo».
I prezzi delle case. In tutta la provincia, la zona più cara per chi cerca casa è il centro storico di Pistoia. I prezzi, intorno a piazza del Duomo variano dai 1.500 ai 1.700 euro al metro quadro. Sono prezzi riferiti, come precisa l'immobiliarista Monica Andreotti, ad un appartamento abitabile degli anni '70, composto da 4 vani, con rifiniture medie e in un contesto adeguato per la zona, con garage e accessori. Le zone più appetite a Pistoia sono quelle considerate "residenziali": Pistoia Nuova, zona ovest, stadio ed anche alcune zone del centro storico.
All'opposto, escludendo le frazioni della montagna, la zona più economica è quella sud di Montecatini, dove per acquistare un appartamento bastano dagli 800 agli 850 euro al metro quadro. Montecatini è meno cara di Pistoia anche nella zona nord (prezzi da 1.000 a 1.100 euro), mentre una casa in zona Panteraie costa più o meno come in viale Adua o sul viale Arcadia a Pistoia: fra 1.400 e 1.600 euro al metro quadrato. A Pistoia, solo la zona stadio, molto richiesta negli ultimi anni, arriva quasi a pareggiare il centro storico, con abitazioni più alla mano di 1.600 euro al metro quadro, ma altre che possono arrivare anche a 1.700, stessa quotazione del centro.
Tra gli altri comuni principali, Quarrata ha una forbice quasi per ogni tasca, in quanto gli appartamenti variano dai 1.000 ai 1.500 euro al metro quadrato. Ad Agliana la forbice si restringe: 1.200/1.300 euro. Questi prezzi possono apparire leggermente diversi da quelli forniti dall'Osservatorio immobiliare dell'Agenzia del territorio. La presidente provinciale della Fiaip sostiene che «dare un valore al metro quadrato, senza avere conoscenza di ciò che si deve valutare è aleatorio, perché le variabili che concorrono a dare un più probabile valore di mercato sono molteplici. Consideriamo poi che più aumenta la superficie dell'immobile più il prezzo diminuisce anche in considerazione del fatto che le tipologie grandi sono meno richieste».
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