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Pistoia

Rifiuti, Pistoia chiede una verifica sulla maxi-fusione

Il Comune: serve controllo esterno sull’entità dei patrimoni delle aziende destinate ad accorparsi. Polemica a Montale

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PISTOIA. Mancano alcuni elementi, secondo l'amministrazione comunale di Pistoia, per valutare bene la fusione di Publiambiente, Asm e Cis in Quadrifoglio, che porterà alla nascita del gestore unico dei rifiuti “Alia Servizi Ambientali spa” per tutta l’area da Firenze a Pistoia. Operazione per la quale in questi giorni i Comuni interessati stanno dando il via libera (Pistoia lo dovrebbe fare martedì).

In particolare manca una valutazione indipendente dei patrimoni delle aziende destinate a fondersi. È questo il senso della lettera datata 1 dicembre 2016, inviata dal vicesindaco di Pistoia Daniela Belliti all'assessore del Comune di Firenze Lorenzo Perra, al vicesindaco di Prato Simone Faggi, al sindaco di Empoli Brenda Barnini e al sindaco di Montale Ferdinando Betti. Lettera con la quale, si sottolinea la necessità di alcuni approfondimenti, che, da quanto si apprende dall'amministrazione comunale di Pistoia, non sono ancora giunti a distanza di giorni. Prima di iniziare l'iter amministrativo del progetto di fusione da sottoporre ai consigli comunali – spiega Belliti nella missiva – l'amministrazione di Pistoia ritiene necessario “introdurre la comparazione tra diversi criteri di valutazione, come è normale fare per qualunque progetto di fusione, e a maggior ragione per aziende rilevanti come sono i nostri gestori di rifiuti, oltre a produrre un parere di congruità sui valori patrimoniali iscritti a bilancio”.

Nel frattempo, l'approvazione del progetto di fusione è stata però posta all'ordine del giorno del consiglio comunale di Pistoia convocato per domani e martedì. Cambio di rotta? Niente affatto. Al primo punto dell’ordine del giorno, infatti, figura una mozione sulla fusione (condivisa dalla quasi totalità della forze in consiglio comunale) con la quale si propone di dare mandato al sindaco Samuele Bertinelli di chiedere nell'assemblea di Publiservizi (convocata per martedì) l'approvazione del progetto di fusione subordinandola alla verifica e al riequilibrio dei rapporti di partecipazione tra i soci delle aziende. In altri termini: la fusione si fa se ci si impegna a riallineare i rapporti tra i soci delle aziende sulla base dei valori certificati dall’esterno. Da precisare: si parla di Publiservizi perché è attraverso questa società che Pistoia detiene la sua partecipazione in Publiambiente.

Il consiglio di amministrazione di Publiservizi avrebbe già accolto questa linea, per cui con ogni probabilità anche in assemblea arriverà un voto positivo. A quel punto martedì il consiglio comunale di Pistoia dovrebbe poter approvare senza problemi la fusione.

La lettera firmata dal vicesindaco di Pistoia ha, intanto, prodotto effetti anche a Montale, dove Gianna Risaliti (Centrodestra Unito per Montale), membro dell'opposizione e presidente della commissione Bilancio e finanze, accusa la propria amministrazione di non aver messo al corrente la commissione stessa della missiva giunta dal Comune capoluogo. “È gravissimo – afferma Risaliti – considerato il contenuto della lettera inviata da Belliti, che l'amministrazione non lo sapesse e non l'abbia comunicato alla commissione, che proprio in questi giorni a Montale ha discusso il progetto di fusione delle aziende che gestiscono i rifiuti”. (t.a.-f.cl.)

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