Il presidio
Il futuro di Pistoia: Comune unico e Capitale del verde
Nel saluto di fine anno, l’ultimo del mandato, il bilancio e i progetti nel cassetto del sindaco Samuele Bertinelli
PISTOIA. La crisi economica e l’allarmante crescita dei movimenti xenofobi e razzisti, la necessità di rilanciare il progetto degli Stato Uniti d’Europa, il riferimento ai “pensieri lunghi” di Enrico Berlinguer. E poi il bilancio dei cinque anni di mandato da sindaco e uno squarcio di futuro: con l’ipotesi di un “Comune unico” per tutta l’area pistoiese (o addirittura tutta la provincia) e di una Pistoia “Capitale europea del Verde”.
Contro la xenofobia. Questi i principali temi toccati dal lungo (18 cartelle) saluto di Natale del sindaco Samuele Bertinelli alla città, tenutosi sabato 17 dicembre mattina in sala Maggiore. Per l’occasione, affollata di autorità, esponenti del mondo dell’economia e della cultura, politici e semplici cittadini. Di fianco a Bertinelli, la giunta schierata (con l’unica eccezione dell’assessore Mario Tuci, assente per motivi di salute) e il presidente del consiglio comunale Alberto Niccolai.
Il discorso di Bertinelli ha preso le mosse dalla crisi economica e sociale, che produce paura per le trasformazioni delle proprie abitudini di vita, disillusione per la fine delle ideologie, ma anche difficoltà di intepretare la realtà e «anestesia etica» delle classi dirigenti. Le conseguenze, complice anche una sinistra che ha smarrito il senso del proprio compito storico, sono la crescita della xenofobia e del razzismo in Europa, la Brexit, l’elezione di Donald Trump in Usa.
Obiettivo Europa. Come se ne esce? Con una battaglia – innanzitutto culturale – di lungo respiro, che abbia come orizzonte almeno l’Europa. Bertinelli qui ha auspicato l’apertura di una vera e propria «fase costituente degli Stati Uniti d’Europa». Un progetto certamente degno di rientrare nel novero di quei “pensieri lunghi” di cui parlava Enrico Berlinguer, figura cui il sindaco ha sottolineato di rifarsi sempre più spesso. Un passaggio che sicuramente avrebbe l’apprezzamento del governatore Enrico Rossi, che proprio sul tema di un ritorno ai valori e ai contenuti della sinistra ha già lanciato il suo guanto di sfida, nel Pd, a Matteo Renzi.
Un bilancio positivo. Bertinelli è poi passato ad un rendiconto del proprio mandato da sindaco, visto che quello di ieri era l’ultimo saluto natalizio del quinquennio. Ha parlato di una città che in questi 5 anni ha saputo attrarre risorse regionali e comunitarie per 34,5 milioni, ha tagliato di 1,3 milioni le spese per la politica, ha ridotto di un quarto (da 120 a 90 milioni) l’indebitamento e messo sotto controllo le spese correnti, scese di 6,5 milioni. Tutto questo mantenendo, anzi accrescendo la spesa per il welfare, per la sanità, la scuola. Sul fronte dell’urbanistica, 5 ettari sono stati sottratti alla cementificazione, l’area a sud ha acquisito una fisionomia organica e i cantieri per realizzarla sono già aperti. Come apriranno presto (in primavera) quelli per la rinascita dell’ex ospedale del Ceppo, destinato a divenire un quartiere verde, di livello europeo.
Il Comune unico. Bertinelli ha poi fatto riferimento ai rapporti con gli altri Comuni: grazie anche al dialogo con Lucca sono finalmente partiti i lavori per il raddoppio della ferrovia. Ma crescono anche i rapporti con Prato (presto le due giunte svolgeranno una riunione congiunta per parlare dei tanti temi in coune) e quelli tra Pistoia e gli altri Comuni della provincia. Tanto da spingere a far di più sul «necessario superamento dei nostri confini municipali» con la prospettiva della creazione di «un unico Comune», che si caratterizzi per la bellezza e l’arte dei centri urbani e per il verde di colline e montagne: insomma, «il più grande e importante giardino d’Europa», alla luce della forte e pervasiva presenza di tante aziende vivaistiche.
Capitale del verde. Tutto questo si riassume nella «straordinaria suggestione» della proposta formulata dall’architetto e urbanista tedesco Andreas Kipar, nella sua lectio magistralis di introduzione all’edizione 2016 di “Leggere la città”: candidare cioé Pistoia a “capitale europea del Verde”. Su questo fronte Bertinelli ha ammesso che la città ha ancora molto da fare, soprattutto nella cura del suo verde urbano, ma ha aggiunto che gli sforzi e le risorse non mancheranno.
Solo un accenno nel finale al 2017 anno da capitale italiana della cultura. Bertinelli ha sottolineato l’importanza dell’obiettivo conseguito e la volontà di presentare all’Italia e al mondo una città «laboriosa, di antiche tradizioni artigiane e operaie», ma anche «medaglia d’argento al valor militare per la liberazione dal nazifascismo del paese» e quindi «città partigiana».
Bertinelli non ha invece fatto alcun cenno alla vicenda dell’inchiesta sui lavori al PalaCarrara, che ha animato le cronache di venerdì, anche se alla fine ha parlato con un gruppo di tifosi della The Flexx. Nulla neanche sulle imminenti elezioni, per le quali solo il giorno prima aveva espresso la sua disponibilità ad una ricandidatura.
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