Meteo
Continua il divieto di bruciare legna
L’inquinamento atmosferico non migliora: il Comune replica l’ordinanza
PISTOIA. Prorogata fino al 18 dicembre l’ordinanza del sindaco firmata il 9 scorso, che vieta la combustione di legna in caminetti aperti e stufe, allo scopo di ridurre l’inquinamento atmosferico. Anche stavolta sono escluse dall'obbligo le aree non metanizzate. La necessità dell'emissione di un nuovo provvedimento è legata al permanere delle condizioni di criticità di qualità dell'aria e condizioni meteo sfavorevoli.
Questo provvedimento fa parte del cosiddetto "secondo modulo" di interventi per il risanamento della qualità dell'aria da mettere in atto qualora la somma tra il numero di giorni di superamento di Pm10 rilevati e il numero di giorni con condizioni meteo favorevoli all'accumulo degli inquinanti risulti maggiore o uguale a 7. Tale superamento viene rilevato dal consorzio Lamma e viene comunicato al Comune da parte dell’ Arpat.
Si tratta, infatti, di mettere in campo le misure previste per il cosiddetto "indice di elevata criticità" dal Piano comunale di azione (Pac) per il risanamento della qualità dell'aria 2016-2020, redatto dal Comune di Pistoia.
L'ordinanza, oltre a vietare l'utilizzo di legna in camini aperti o stufe tradizionali per il riscaldamento domestico, a meno che questi non siano l´unica fonte di riscaldamento dell'abitazione e con l'esclusione delle aree non metanizzate, rinnova la precedente ordinanza del 28 ottobre scorso (il cosiddetto "primo modulo"), che vietava di bruciare, fino al 31 marzo 2017, sfalci, potature, residui vegetali o altro nelle aree che si trovano sotto i 200 metri sul livello del mare.
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