Italia
Cornicione crollato: tetto rimesso a nuovo appena un anno fa
Nessun segno premonitore di cedimento in quel palazzo Già aperta la pratica per il risarcimento dei danni alle auto
PISTOIA. I lavori al tetto del condominio Mazzini, al civico 165 di corso Gramsci - dove nel tardo pomeriggio di domenica, sul lato che si affaccia in via di Porta al Borgo, si è staccato un intero tratto di cornicione che precipitando ha danneggiato alcune auto in sosta - risalgono a poco più di un anno fa. Si erano resi necessari dopo la tempesta di vento del marzo 2015, quando le forti raffiche avevano danneggiato il tetto. Il cornicione che corre lungo i due lati liberi del condominio, però, non presentava alcun danno strutturale, e su quello non fu fatto nessun intervento. Domenica, invece, il crollo improvviso e lo spavento delle famiglie che abitano nell'edificio.
«È un vero miracolo il fatto che nessuno sia rimasto ferito. Abbiamo anche pensato si trattasse di terremoto» dicono due condomini.
Dopo il crollo, già nella serata di domenica, il tratto di marciapiede coinvolto è stato ripulito dei calcinacci, mentre i Vigili del fuoco hanno provveduto a rimuovere le parti pericolanti del cornicione. Il marciapiede è stato transennato e nella mattinata di ieri due operai erano impegnati nell’allestimento del ponteggio per procedere ai lavori di rifacimento del cornicione del palazzo.
A dare tutti i dettagli è il geometra Daniele Capecchi, amministratore del condominio Mazzini.
«Dopo l’accaduto – dice Capecchi – è stato immediatamente aperto il sinistro verso l’assicurazione del condominio per la valutazione dei danni e la responsabilità civile. Il perito incaricato dall’assicurazione provvederà a visionare le auto interessate dai danni del crollo e a valutare i preventivi di spesa, forniti dai proprietari, per la riparazione dei mezzi».
«Le verifiche sulla sicurezza effettuate – prosegue Capecchi – non hanno evidenziato danni al cornicione sul lato di corso Gramsci, rimasto intatto, ma siamo comunque in attesa di un’altra perizia tecnica. Nel frattempo aspettiamo anche le direttive del Comune di Pistoia che, dietro indicazione dei Vigili del fuoco, è probabile richieda ulteriori verifiche strutturali».
Dunque, un crollo improvviso - forse determinato da infiltrazioni d'acqua - e per cui nessuno aveva notato le lesioni.
«La normativa vigente in materia di controlli sugli edifici privati non impone obblighi per le verifiche strutturali - spiega il geometra Marco Tamburini - Certamente, controlli periodici al fabbricato sono fondamentali, ma spesso sono gli stessi condomini a comunicare all'amministratore piccole lesioni o problematiche all'edificio. A quel punto partono le verifiche e gli eventuali interventi necessari».
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