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Carcere a vita per l’informatico quarratino
Stefano Brizzi è stato condannato a Londra per aver ucciso e smembrato un agente di polizia nella capitale inglese
QUARRATA. Carcere a vita, con un minimo di 24 anni da passare dietro le sbarre. E un’ulteriore pena di 7 anni di reclusione per aver smembrato la sua vittima.
Dopo il verdetto di colpevolezza emesso dalla giuria popolare il 14 novembre scorso, nella tarda mattinata di ieri è arrivata anche l’entità della pena per Stefano Brizzi, ritenuto responsabile dell’omicidio del poliziotto metropolitano Gordon Semple, i cui resti smembrati e parzialmente disciolti nell’acido erano stati trovati nell’appartamento del cinquantenne assistente sociale quarratino, in Peabody Estate, a Londra, il 7 aprile scorso.
Il compagno dell’agente, Gary Meeks, ne aveva denunciato la scomparsa il 1 aprile.
Poco meno di un mese fa, dopo 5 giorni e 30 ore di camera di consiglio senza un responso, il giudice dell’Old Bailey (il tribunale penale di Londra) Nicholas Hilliard, aveva informato i 12 giurati che avrebbe accettato una decisione a maggioranza, un verdetto sul quale fossero concordi almeno 10 di loro. E così era stato.
Gordon Semple, agente in servizio da 30 anni nella Metropolitan police di Londra, fu contattato da Brizzi il 1° aprile scorso sulla app Grindr (molto nota negli ambienti omosessuali) per un pomeriggio di sesso e droga nel suo appartamento. Non fu l’unico uomo cercato dal cinquantanne quarratino, che si era trasferito a Londra nel 2011 e aveva lavorato come sviluppatore web per la Morgan Stanley prima di essere licenziato per l’abuso di metanfetamine. Intorno alle 19 di quel giorno suonò al campanello di casa di Brizzi un altro utente di Grindr, ma lui lo mandò via dicendo che il party era cancellato perché uno dei partecipanti si era sentito male. Gli inquirenti ritengono che Brizzi avesse da poco ucciso Semple.
Stefano Brizzi si è difeso in aula sostenendo che Semple era morto accidentalmente durante un gioco sadomaso finito male. Semple indossava una maschera e aveva un guinzaglio al collo. Secondo Brizzi l’agente non avrebbe pronunciato la “safe word” concordata per cessare il gioco qualora si fosse sentito male. Dopo, preso dal panico e sotto l'effetto di droghe, avrebbe cercato di sciogliere il corpo con l'acido nella vasca da bagno, prendendo spunto da un episodio della serie televisiva "Breaking bad". Non riuscendovi, nei giorni successivi, lo ha smembrato.
Tracce di dna sono state rilevate su delle bacchette (chopsticks) usate nella cucina orientale, ma Brizzi ha sempre negato di aver mangiato parti del corpo di Semple.
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