Il presidio
Diventano statali due scuole materne comunali e i genitori protestano
Pistoia, «no alla svendita di scuole funzionanti»: in rivolta i comitati di gestione
PISTOIA. Protestano i genitori che fanno parte dei comitati delle scuole materne comunali “Il Castello” e “La Coccinella”: nei giorni scorsi hanno reso pubblica una lettera in cui criticano duramente le decisione del Comune (presa con una delibera di giunta a ottobre) di chiedere il passaggio allo Stato. Attualmente il “Castello” rientra nell’istituto comprensivo Frank-Carradori, la “Coccinella” nel Raffaello. Si tratta di tre sezioni per ciascuna scuola.
L’obiettivo del Comune è di riequilibrare la rete degli istituti comprensivi cittadini e di ridurre il peso economico di un servizio come la scuola d’infanzia. Ma i genitori non sono d’accordo. “Peccato che il passaggio allo Stato non significhi potenziare e sviluppare la scuola pubblica, piuttosto gettare un sistema efficace e funzionante in un enorme calderone in perenne difficoltà e che fa acqua da tutte le parti”.
La lettera contesta all’assessore Elena Becheri di aver informato a novembre i genitori delle due scuole del possibile passaggio alla amministrazione statale, parlando però solo con i comitati di gestione. Contestate anche le ragioni di bilancio: che deve tagliare le risorse per le insegnanti “ma nel quale sono rientrati investimenti per un laser da Palazzo Fabroni al Comune, per loghi della Città che fanno discutere e per querce piantate nei giardini... gravissima è a nostro avviso questa involuzione, per cui le migliorie “estetiche” della città diventano più importanti dell'attenzione alla crescita dei futuri cittadini”.
I genitori dei comitati di gestione de “Il Castello” e “La Coccinella” non si danno per vinti e, “con l’appoggio dei comitati di gestione delle altre scuole materne di Pistoia, faranno tutto il possibile per evitare che al grido del cambiamento si vada a finire al ‘cambiamento a tutti i costi’, assolutamente nocivo in questo caso”.
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