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Le Ginestre, servono cinquantamila euro per riaprire la piscina

Le Ginestre, servono cinquantamila euro per riaprire la piscina

MARESCA. Sale la tensione fra la popolazione per la piscina di Maresca, chiusa da oltre due mesi ormai. Questa è la ragione di un incontro che si è svolto fra il sindaco di San Marcello, Silvia...

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MARESCA. Sale la tensione fra la popolazione per la piscina di Maresca, chiusa da oltre due mesi ormai. Questa è la ragione di un incontro che si è svolto fra il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio, l'assessore allo sport, Luca Buonomini, il presidente della Pubblica Assistenza di Maresca, Pierluigi Cinotti, il presidente della Quadriglia, Francesco Castelli e un gruppo di cittadini anch'essi interessati alla riapertura di questa struttura essenziale per la vita sportiva in montagna.

Il tema dominante dell'incontro è stato "come reperire i fondi necessari per far funzionare la struttura non economicamente autosufficiente". La somma ipotizzata per rimettere in marcia la struttura e gestirla almeno fino al termine della prossima stagione estiva si aggira intorno ai 40 - 50 mila euro. Fra altri, due concreti pericoli sono stati evidenziati e sottolineati: più la piscina rimane inattiva più di giorno in giorno si deteriora, è il primo. L'altro è quello relativo all'impianto di riscaldamento dell'acqua, che alimenta anche un gruppo di case. Venendo a mancare il consumo della piscina potrebbe diventare antieconomico farlo funzionare, quindi col pericolo di chiusura anche di questa struttura.

Molte le ipotesi prese in esame, fra le quali la più accreditata è stata quella che la Provincia di Pistoia, proprietaria delle due piscine, quella coperta e quella scoperta, si faccia carico di questo onere per mantenere un minimo di attività in un territorio che vede di giorno in giorno diminuire i servizi a disposizione della popolazione residente, senza contare che le due strutture costituiscono uno strumento essenziale per il sostegno del turismo estivo ed invernale. I presenti si sono tutti dichiarati, nessuno escluso, pronti a sostenere, il sindaco e la giunta in un’azione, diciamo, di "giusta rivendicazione" che viene da un territorio che ha appreso in questi giorni dei grossi finanziamenti statali e regionali destinati al giusto sviluppo turistico e sportivo di altri comuni montani. Ma come? Ci si è chiesto, milioni di finanziamenti annunciati per lo sviluppo e il sostegno dello sci e qui, nella parte montana "più bassa", non c’è nemmeno il sostegno di una manciata di euro?

Sauro Romagnani

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