Il Tirreno

Pistoia

La Diocesi lancia una Fondazione e un Centro per aiutare chi è in difficoltà

di Alessandra Tuci
La Diocesi lancia una Fondazione e un Centro per aiutare chi è in difficoltà

Monsignor Fausto Tardelli presenta i progetti per il 2017 La “Domus Jacobea” avrà 12 posti letto e nascerà nei locali del Tempio

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PISTOIA. Un programma ricco di novità per la Diocesi di Pistoia, quello che è stato presentato alla stampa dal vescovo Fausto Tardelli in vista del 2017. L'anno in cui Pistoia sarà capitale italiana della cultura, per la Diocesi si annuncia un anno impegnativo. «Abbiamo bisogno di relazioni autentiche – ha detto il vescovo, che aveva a fianco il direttore dell’ufficio comunicazioni sociali e cultura, don Ugo Feraci – Il dossier della Caritas di quest'anno, presentato qualche giorno fa, ha messo in luce il dramma di una società sempre più povera, soprattutto di relazioni. Povertà e marginalità che si alimentano nel dramma della solitudine».

Proprio per arginare una carenza così forte e radicata, la chiesa di Pistoia sta definendo la costituzione della "Fondazione Sant'Atto Onlus per l'inclusione e la solidarietà", una realtà che tenta di mettersi a servizio degli ultimi, con particolare attenzione al settore giovanile, alla tossicodipendenza, al gioco e all'immigrazione, ponendosi al servizio del disagio in generale. L'organismo, che non a caso prende il nome di un grande vescovo pistoiese, è già nato legalmente e sarà operativo a partire da gennaio. I soci fondatori sono la Diocesi di Pistoia, il Ceis e la Casa dell'anziano di Monteoliveto. Destinata ad accogliere varie realtà dell'ambito ecclesiale, ma volendo anche soggetti esterni, l'organismo sarà guidato da un consiglio di amministrazione composto da 7 membri tra cui un presidente nominato dal vescovo, ovvero monsignor Patrizio Fabbri, e da un direttore nominato dal consiglio, in questo caso Marcello Suppressa, direttore anche della Caritas diocesana. «Si tratta di una novità assoluta -ha detto monsignor Tardelli- penso che possa avere un suo futuro interessante. La sede legale della Fondazione sarà dove si trova già la mensa della Caritas ed il Ceis, cioè nedi locali del Tempio, in via San Pietro, mentre uno spazio apposito sarà adibito all'accoglienza».

il recupero di questi locali, sostenuto dalla Caritas nazionale attraverso i fondi 8x1000, dalla Fondazione Caript e dalla Regione Toscana, coordinato dalla Caritas diocesana, si concretizzerà nella primavera del 2017 e vedrà il recupero delle strutture del Tempio dove avrà sede la “Domus Jacobea”, un centro di accoglienza con 12 posti letto per sopperire alle situazioni di emergenza abitativa di persone senza fissa dimora e migranti.

Il vescovo ha poi ricordato l’impegno per l’accoglienza dei migranti, «non un’emergenza ma una realtà che fa parte della nostra vita e del nostro mondo». Attualmente in Diocesi sono accolti 131 persone, tra le strutture di Lizzano, della Palazzetta a Cecina (Livorno), delle parrocchie di Vicofaro, Ramini, Marliana, San Piero Agliana e Montemurlo.

Ma nel 2017 non ci sarà solo l’attenzione agli “ultimi”. In vista della presentazione ufficiale del programma per Pistoia capitale, il vescovo ha confermato che nel battistero di San Giovanni in Corte si terrà dal 16 settembre al 10 dicembre una mostra con manoscritti, pergamene e testi a stampa appartenenti all'Archivio Capitolare di Pistoia. Grazie al contributo della Fondazione Caript e di alcuni privati sarà possibile il recupero della chiesa di San Leone nella quale, tra giugno e settembre, verrà esposta la Visitazione di Luca della Robbia, dopo il suo rientro dalle esposizioni temporanee negli Stati Uniti.

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