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Pistoia

Giancarlo Caselli: «Bloccate le agromafie»

Giancarlo Caselli: «Bloccate le agromafie»

PISTOIA. «La Toscana è un terreno ghiotto per le agromafie». A spiegarlo è Giancarlo Caselli, presidente del comitato scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema...

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PISTOIA. «La Toscana è un terreno ghiotto per le agromafie». A spiegarlo è Giancarlo Caselli, presidente del comitato scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare, già procuratore antimafia.

Ospite, ieri mattina, del seminario promosso da Camera di Commercio di Pistoia e Coldiretti Pistoia, “Made in Italy e legalità: un’ opportunità di crescita e di sviluppo per le PMI”, Caselli ha parlato del malaffare che ruota intorno alle truffe alimentari e all’agromafia.

«Le agromafie – aggiunge - sono una presenza del crimine organizzato nei segmenti della filiera agroalimentare, per un business di quasi 17 miliardi di euro l’anno. A questi si aggiungono attività collaterali come l'“italian sounding”. Prodotti che per nome e confezione sembrano italiani, ma che di italiano non hanno nulla».

In questo settore il giro d’affari sfiora quota 70 miliardi all’anno. «È necessaria la riforma dei reati in materia agroalimentare – conclude Caselli – Il ministro della giustizia Orlando, nel 2015, ha creato un’apposita commissione, affidando a me la presidenza. Abbiamo realizzato un progetto che però si è arenato al Consiglio dei ministri. Con questo periodo post referendum, spero che il progetto non vada perso perché il nostro paese ha bisogno di maggiori tutele nel settore agroalimentare».

Il seminario ha coinciso con la quinta Giornata della trasparenza e della legalità. Al seminario sono intervenuti: Stefano Morandi, presidente Cciaa; Michela Nieri, presidente Coldiretti; Daniele Bosi, segretario Cciaa; il prefetto Angelo Ciuni e Alessandra Pastore, referente Libera. (v.v.)

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