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Pistoia

Palestra per il Petrocchi, soluzione vicina

Palestra per il Petrocchi, soluzione vicina

Il sindaco assicura: «Da gennaio gli studenti potranno fare ginnastica in via Arcoveggio». La Uisp: «Non siamo noi i cattivi»

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QUARRATA. «Mi sono impegnato a trovare un percorso che consenta al Comune di reperire le risorse affinché dal prossimo gennaio gli studenti del liceo artistico Petrocchi possano tornare ad utilizzare la palestra di via Arcoveggio. Questo nel caso in cui la Provincia di Pistoia, che ha competenza sulle scuole superiori, non sia in grado di pagare il canone».

Assicura una soluzione per il futuro, il sindaco Marco Mazzanti, sollecitato sulla questione della palestra negata agli studenti del Petrocchi da una recente interrogazione del gruppo di opposizione di Forza Italia, guidato dal consigliere Ennio Canigiani. Canigiani ha raccolto l’appello della preside dell’istituto, Elisabetta Pastacaldi, i cui studenti della sede di Quarrata, dall’inizio dell’anno scolastico non possono utilizzare la palestra durante le ore di educazione fisica. «Abbiamo presentato un’interrogazione – spiega Canigiani – con l’intento di portare a soluzione l’inconcepibile ping pong tra Provincia, Uisp e Comune circa il pagamento arretrato della palestra. Per un debito tutto sommato modesto, circa 4.000 euro, che la Provincia non è in grado di pagare, i ragazzi sono costretti a stare in classe nelle ore di educazione fisica o tutt’al più a fare una sgambata lungo gli argini del torrente Stella, nell’erba bagnata di queste mattine autunnali. Se pensiamo a quanto denaro pubblico viene speso in cose molto meno importanti, fa veramente rabbia assistere a questo rimpallo senza fine».

La questione nasce, dunque, intorno agli arretrati, che l’Uisp, gestore della palestra, ha chiesto alla Provincia di Pistoia all'inizio del 2016. Arretrati che corrispondono al canone per l’anno scolastico 2015-2016, periodo per il quale, da settembre 2015 a giugno 2016, il gestore ha concesso comunque l’utilizzo della struttura alla scuola. Ma all'inizio del nuovo anno scolastico, lo scorso settembre, non avendo ricevuto il contributo per l'anno precedente, l'Uisp ha deciso di chiudere le porte della palestra. Dalla Provincia, il presidente Rinaldo Vanni chiarisce che non c'erano accordi scritti tra l'ente e l'Uisp per l'anno 2015-2016. «Non ci sono arretrati – sostiene Vanni – non dobbiamo niente all’Uisp perché non c’è nessuna convenzione. L’Uisp attende somme che non sono mai state impegnate dalla Provincia. Per il 2015-2016, come per l’anno scolastico in corso, non avevamo risorse e non ci siamo impegnati. Avevamo chiesto al Comune che ci venisse incontro dandoci una mano, come fanno altri Comuni della provincia per le palestre. Capisco benissimo anche il disagio della preside, ma noi – ribadisce Vanni – non abbiamo preso impegni con la Uisp».

«Gli accordi con la Provincia - fa sapere il presidente dell'Uisp Nicola Tesi - ci sono stati per gli anni precedenti fino al 2014. L'accordo scritto per il 2015-2016 non c'è perché di solito poteva, anche in passato, essere formalizzato dopo qualche settimana dall'inizio dell'anno scolastico. Dopo aver consentito comunque l'utilizzo della palestra al Petrocchi da settembre 2015, a gennaio 2016 abbiamo scritto all'ente chiedendo il contributo. Nonostante la Provincia non abbia mai risposto, abbiamo tenuto la struttura aperta per gli studenti fino a giugno. Visto che ci si attacca alla forma, non si dica però che l'Uisp è il cattivo in questa vicenda, dal momento che abbiamo aperto le porte per un anno scolastico intero senza ricevere nessun contributo. Il mio dispiacere è per gli studenti, che pagano per colpe non loro».

«È una vergogna che ci rimettano sempre i più deboli. Da settembre – afferma Pastacaldi – 200 ragazzi non hanno fatto una sola ora di lezione in palestra. Questo significa ledere il diritto allo studio». Intanto, dal prossimo gennaio, ricorda il sindaco Mazzanti, in virtù dell’ultimo bando, la gestione della palestra passerà dall’Uisp ad un nuovo gestore, il consorzio Leonardo.

Tommaso Artioli

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