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Sindaco accusato di corruzione elettorale
Indagine dei carabinieri di Quarrata su appalti prorogati e assunzioni: chiesto il giudizio per Mazzanti e altri 8 indagati
* La risposta: sono sereno e fiducioso nella magistratura
QUARRATA. Da una parte le imputazioni di abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti per le presunte irregolarità nell’affidamento in proroga da parte del Comune di Quarrata dei servizi di trasporto scolastico, assistenza domiciliare agli anziani, assistenza agli alunni disabili e gestione dei nidi d’infanzia. Dall’altra, quelle di corruzione elettorale e abuso d’ufficio per tre assunzioni al Cis come operatori ecologici in cambio di voti in favore degli allora candidati del Pd alle regionali.
Nove le persone per le quali il sostituto procuratore Fabio Di Vizio ha chiesto il rinvio a giudizio al termine di una complessa inchiesta portata avanti su un doppio fronte per quasi due anni dai carabinieri quarratini: il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti e due suoi dirigenti comunali, Maria Alessandra Tofani e Alessandro Landini; una dirigente del Comune di Montale, Carla Boschi; il presidente del Cis Edoardo Franceschi e un dirigente dello stesso consorzio, Graziano Tesi; Marco Fedi e Lorenzo Ancillotti, i presidenti che si sono succeduti al vertice della Cooperativa noleggiatori pistoiesi, capogruppo dell’Ati formata assieme al Copit per il trasporto scolastico; Anna Goretti, presidente della cooperativa sociale L’Orizzonte.
Nei giorni scorsi il pm ha depositato la sua richiesta all’ufficio gup del tribunale, che dovrà fissare a breve la data dell’udienza preliminare al termine della quale il giudice deciderà se mandare o meno sotto processo i nove imputati.
Voto di scambio. Il filone sulle assunzioni sospette al Cis è nato come costola dell’indagine principale sulle proroghe dei servizi pubblici in seguito alle intercettazioni telefoniche autorizzate dal gip. Qui sono tre gli indagati: il sindaco Marco Mazzanti e i due dirigenti del Cis, Edoardo Franceschi e Graziano Tesi.
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Nella sua veste di pubblico ufficiale, Mazzanti è accusato del reato di corruzione elettorale. Per il pm, il primo cittadino del Comune di Quarrata (ente socio al 48% del Cis spa, a suo volta socio unico del Cis srl) per ottenere il voto alle elezioni elettorali del 31 maggio 2015 a vantaggio dei candidati Federica Fratoni e Marco Niccolai – compagni di partito del sindaco – avrebbe promesso la nomina come scrutatori ai seggi elettorali a tre persone, impegnandosi per una di queste a favorirne la designazione a presidente di seggio. Inoltre avrebbe fatto assumere al Cis srl due operatori ecologici in cambio del voto da parte delle mogli dei due.
Nella sua veste di rappresentante di un Comune socio del Cis spa, Mazzanti è accusato inoltre di abuso d’ufficio per queste due e per una terza assuzione come operatore ecologico al Cis srl, assieme al presidente del cda delle due società Edoardo Francesci e dell’allora procuratore speciale della srl Graziano Tesi.
Proroghe illegittime. Era stato un esposto dei Cinque Stelle Quarrata a far scattare l’inchiesta sulle proroghe sospette dei contratti per alcuni servizi comunali: principalmente, trasporto scolastico da una parte, assistenza ad anziani, alunni disabili e prima infanzia dall’altra. Indagati su questo fronte, per abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti, dirigenti pubblici e responsabili delle aziende e delle cooperative beneficiarie delle proroghe: Maria Alessandra Tofani, responsabile dei servizi sociali di Quarrata; Alessandro Landini, responsabile Pubblica istruzione e trasporti integrati, sempre del Comune di Quarrata; Carla Boschi, allora responsabile della Pubblica istruzione-servizi educativi del Comune di Montale (non è accusata di abuso d’ufficio); i presidenti della Cnp Fedi e Ancillotti e la presidente della coop sociale L’Orizzonte, Anna Goretti.
Le proroghe che riguardano la Cnp (come capogruppo dell’Ati con il Copit) sono quelle per il servizio integrativo di trasporto scolastico: dal settembre 2011 all’aprile 2014, una spesa di oltre 945.000 euro. Che secondo il pm sarebbe inoltre stata inferiore se fossero state fatte regolari gare per l’affidamento.
Le proroghe per i servizi di assistenza domiciliare agli anziani, assistenza scolastica agli alunni disabili e assistenza scolastica domiciliare erano state invece a favore della coop L’Orizzonte, nella quale – sottolinea il pm – lavoravano l’allora assessore quarratino Martina Nannini e familiari stretti degli assessori Luca Gaggioli e Stefano Lomi. In questo caso le somme corrisposte erano state di quasi 615.000 euro dal luglio 2013 al dicembre 2014.
Altri 2.498.000 euro la cooperativa sociale li aveva incassati – settembre 2010-luglio 2014 – dalle proroghe per il supporto alle attività scolastiche: accompagnamento sugli scuolabus, distribuzione e trasporto dei pasti. Tra l’altro, il pm ritiene illegittimo anche il contratto assegnato nel 2007 e poi prorogato ripetutamente: quella della coop fu l’unica offerta presentata mentre la legge prevede che debbano essere almeno tre quelle fra cui scegliere.
Infine il reato di turbata libertà degli incanti è contestato a Landini, Tofani, Boschi e Goretti per l’affidamento – tra dicembre 2013 e febbraio 2014 – alla coop L’Orizzonte della gestione dei nidi Bosco dei Folletti e Maga Magò e del prolungamento dell’orario al Girotondo (477.500 euro l’importo complessivo): l’altro concorrente in gara fu escluso «illegittimamente», con «collusioni e mezzi fraudolenti» spiega il pm: «L’esclusione in data 11 dicembre del Consorzio Leonardo Servizi per decisione della commissione di gara (composta da Landini, Tofani e Boschi) per inserimento di elementi dell’offerta economica nella busta dell’offerta tecnica, non si fondava su disposizioni di leggené sul disciplinare di gara». La gara, in assenza di questa «azione perturbatrice» avrebbe avuto, secondo il pm, un esito diverso.
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