Il Tirreno

Pistoia

Un Montalbano bio per rilanciare prodotti e turismo

di Tommaso Artioli
 Un Montalbano bio per rilanciare prodotti e turismo

A gennaio Quarrata ospiterà la due giorni di confronto sulla creazione del distretto che raggrupperà 10 Comuni

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QUARRATA. Rilanciare il Montalbano attraverso lo sviluppo dell’agricoltura biologica e biodinamica, promuovere le produzioni e le risorse della terra, fare rete per stimolare il turismo ed il recupero del territorio nell’ottica del rispetto ambientale e del paesaggio.

Sono alcuni dei principali obiettivi del progetto per giungere al Bio-Distretto del Montalbano. Un piano per un territorio di circa 16.000 ettari di estensione che attraversa le province di Pistoia, Prato e Firenze. Sarà Villa La Magia di Quarrata ad ospitare, nel penultimo fine settimana di gennaio (sabato 21 e domenica 22), una due giorni di discussione, confronto e presentazione sul cammino verso il Bio-Distretto. A rappresentare l’anima del progetto, l’associazione Bio-Distretto del Montalbano (presieduta da Vittorio Contini Bonacossi), che si è costituita nel febbraio scorso Carmignano e che conta oggi oltre 120 soci, tra aziende e privati, nei territori di 10 comuni: Carmignano, Quarrata, Poggio a Caiano, Monsummano, Serravalle Pistoiese, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Larciano, Lamporecchio e Vinci.

«Quello di gennaio a Quarrata – spiega la vicepresidente dell’associazione, Rosalba Luzzi – sarà un primo appuntamento di confronto verso il Bio-Distretto. Sarà un momento molto importante per tutti ed auspichiamo che ci siano tanti cittadini per condividere e portare avanti un percorso partecipato».

A caratterizzare il fine settimana del prossimo gennaio saranno i seminari aperti ed i tavoli di lavoro, che riguarderanno i temi ambientali, le produzioni legate alla terra e le specificità del Montalbano.

Quello coinvolto nel percorso verso il Bio-Distretto, ricorda Rosalba Luzzi, è un movimento dal basso, promosso da cittadini, produttori, agricoltori, gruppi di acquisto solidale (gas), professionisti e ricercatori, che ha mosso i primi passi qualche anno fa. Un movimento che ha iniziato ad organizzare incontri tematici, conferenze, momenti formativi e di approfondimento su agricoltura, ambiente e pratiche sostenibili. A febbraio 2016, le amministrazioni dei 10 comuni interessati dal progetto ed il dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze hanno firmato a Vinci un protocollo d’intesa, condividendo gli obiettivi e le finalità dell'associazione Bio-Distretto del Montalbano, attivando così un percorso caratterizzato da strategie omogenee di salvaguardia e sviluppo del territorio.

«Si tratta di una realtà – osserva l’assessore a Sviluppo ecosostenibile, Turismo e Promozione del territorio del Comune di Quarrata, Stefano Lomi – che poggia su tre pilastri fondamentali: l’associazione stessa, nella quale convergono cittadini, produttori, operatori del settore agricolo e gastronomico, i Comuni che ospitano il territorio del Montalbano e l’Università di Firenze. L’idea – prosegue Lomi – è che il Distretto possa diventare un brand per i prodotti e il turismo, richiamare persone sul Montalbano, farne apprezzare i prodotti, la cultura, le ville medicee e l’ambiente. Un’opportunità importante per le prospettive del territorio, che servirà, inoltre, a valorizzare l’autoconsumo e a trovare soluzioni, ad esempio, per i tanti oliveti abbandonati da anni presenti su tutto il Montalbano».

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