Meno incassi dalle multe e più spese per la cultura
PISTOIA. Al termine di una delle più convulse e tese sedute di questo consiglio comunale, sono stati approvati i provvedimenti urgenti (variazioni e storni) assunti dalla giunta comunale sul bilancio...
PISTOIA. Al termine di una delle più convulse e tese sedute di questo consiglio comunale, sono stati approvati i provvedimenti urgenti (variazioni e storni) assunti dalla giunta comunale sul bilancio di previsione 2016. Provvedimenti che la giunta aveva varato “in via d’urgenza” e che per questo sono transitati dal consiglio comunale entro la fine di novembre, come prevede la legge.
Ma proprio l’asserita “urgenza” di certe modifiche di bilancio è stata pesantemente criticata dalle opposizioni, sollevando anche qualche perplessità nelle file della maggioranza. Alla fine, però, l’atto è passato con il voto favorevole di Pd, Insieme per Pistoia, Federazione della sinistra e Pistoia spirito libero, contrari il Movimento 5 Stelle e Pistoia Domani (Pistoia Futura aveva annunciato la non partecipazione al voto). Ma il voto finale è stato preceduto (come abbiamo riferito nell’edizione di ieri) da una insolita sospensione del consiglio comunale quando già erano state avviate le procedure di voto, subito dopo l’uscita dei consiglieri di maggioranza, in quel momento in numero ridotto per alcune assenze contingenti e, pare, non motivate da ragioni politiche.
Tra le variazioni, la voce più consistente riguarda 200.000 euro di riduzione della maxi-posta da 4,6 milioni di euro che riguarda gli incassi da contravvenzioni al Codice della strada: il Comune ammette di aver leggermente sopravvalutato l’entrata e così corre ai ripari, riducendo parallelamente le spese previste per traffico e segnaletica (per legge metà dei soldi che il Comune incassa dalle multe devono essere spesi per la circolazione stradale).
Tra le altre voci, anche i 50.000 euro necessari per le iniziative di Natale e fine anno e 20.000 per il raggio laser che sarà parte degli “effetti speciali” per Pistoia Capitale italiana della cultura. Spese, queste, di cui i consiglieri di minoranza hanno in particolare criticato l’assenza di una vero carattere di urgenza. Accuse cui ha replicato il vicesindaco Daniela Belliti.
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