Il Tirreno

Pistoia

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In 57 firmano un appello per il no

Esponenti di Pd e Sinistra italiana contrari a strade sbagliate e pericolose

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PISTOIA. “È sbagliato e pericoloso imboccare una strada che punta a sacrificare del tutto la rappresentanza in nome del mito della governabilità”. È un brano della lettera firmata da 57 esponenti pistoiesi del Pd e di Sinistra italiana che si schierano per un “no” forte e chiaro al referendum costituzionale di domenica.

“Continuiamo a credere, con spirito riformista, - si legge a chiusura del documento - che si possa governare bene questo Paese anche senza interventi anomali nei lavori e nella centralità del Parlamento, a differenza di quanto è stato fatto nell'iter di approvazione della riforma costituzionale”.

Tutti i firmatari sono nomi noti del mondo politico e amministrativo. Tra loro citiamo Enrico Baldi (consigliere comunale Pd Pistoia), Tiziano Carradori (giornalista), Giuseppe Chiaramonte (già sindaco di Lamporecchio), Stefano Cristiano (comitato promotore nazionale Sinistra Italiana), Alberto Guercini (coordinatore provinciale Sel Sinistra Italiana), Galileo Guidi (Pd Pescia, già sindaco), Aldo Morelli (circolo Pd Lamporecchio, già Sindaco), Riccardo Musumeci (assessore comunale Quarrata, Sinistra Italiana), Mattia Nesti (segreteria regionale Sel - Sinistra Italiana), Valerio Sichi (Pd Montagna, già Sindaco di Piteglio), Gianfranco Spinelli (assessore comunale Serravalle, Sinistra Italiana), Gianfranco Venturi (Anpi Montagna, già Presidente della Provincia), Matteo Venturini (Pd Lamporecchio, ex vicesindaco), Barbara Vittiman (ex assessore comunale Pescia).

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