Italia
Strade intasate e parcheggi Dubbi sul piano del traffico
Negli incontri con i cittadini tante lamentele. Critiche alle chiusure di via Erbosa e del varco di San Vitale. E i conti sui posti auto a disposizione a non tornano
Si concentrano nella zona est della città le lamentele dei pistoiesi sullo stato della circolazione stradale in città. Il varco “intermittente” di via Erbosa, le trafficate via IV Novembre e via Sestini, i colli di bottiglia e le congestioni da traffico di via Antonelli: sono queste le stazioni di una immaginaria via crucis del traffico che nelle scorse settimane le assemblee organizzate dall’amministrazione comunale sulla proposta di Pums (il Piano urbano per la mobilità sostenibile) si sono incaricate di ripercorrere passo passo.
Del resto l’idea del “percorso di partecipazione” era proprio questa: incontrare i cittadini nei singoli quartieri per sottoporre loro le linee generali del nuovo Pums, prima di iniziare la discussione in commissione e poi in consiglio comunale. Come siano andate le assemblee lo racconta il riassunto pubblicato sul sito web del Comune.
Davvero difficile trovare apprezzamenti espliciti alle proposte del Pums (allargamento della Ztl, zone 30, fuidificazione del traffico in via Dalmazia, via Frosini e via Fermi), tranne forse in viale Adua, dove c’è curiosità attorno al nuovo assetto del viale da arteria di scorrimento a strada di quartiere (ma sono preoccupati i residenti di via D’Acquisto, dove si dovrebbe spostare molto dell’attuale traffico). Al “top” delle lamentele c’è l’accesso a singhiozzo da Sant’Agostino in via Erbosa, considerato un esperimento fallito e da chiudere. Ma anche il mantenimento dell’interruzione del corso Gramsci all’incrocio di San Vitale sembra avere solo detrattori.
Per il resto, in via Antonelli lamentano il traffico pericoloso, in via IV Novembre lo stesso, soprattutto dalle 17 alle 20, ora di chiusura degli uffici e delle attività di Sant’Agostino. Pesante anche la situazione di via Sestini, dove il traffico pesante e i tanti passaggi spingono a chiedere la creazione di “zone 30” ulteriori.
Nelle due assemblee svoltesi a Palazzo di Giano, al centro degli interventi c’è stato soprattutto il tema dei parcheggi. Secondo soprattutto Confcommercio, la dotazione in città resta carente, c’è chi ricorda il piano del 2006 con 14 strutture nessuna delle quali è stata realizzata. Ma anche l’attualità preoccupa: le previsioni a medio termine del Comune parlano di 2.000-2.300 nuovi posti auto, ma intanto il parcheggio del Lingottino è chiusdo da un anno e quello dell’ex Breda, che avrebbe dovuto essere già aperto, è sempre allo stato di cantiere. In questa situazione, allargare la Ztl prima di avere i parcheggi pronti, è visto come un azzardo.
A Confcommercio non piace molto, tra gli altri provvedimenti, l’inversione del senso di marcia in via di Porta Carratica.
Ora la palla passa al consiglio comunale, che dovrà esaminare il provvedimento per la sua definitiva adozione.
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