Il presidio
Arpat: la Regione riveda l’autorizzazione
QUARRATA. Caso Tecnoverniciatura: dopo l’ordinanza del sindaco Mazzanti che invita la popolazione nelle vicinanze dell’azienda a non mangiare frutta e verdura fino al riscontro delle analisi Asl,...
QUARRATA. Caso Tecnoverniciatura: dopo l’ordinanza del sindaco Mazzanti che invita la popolazione nelle vicinanze dell’azienda a non mangiare frutta e verdura fino al riscontro delle analisi Asl, interviene l’Arpat.
“A febbraio l’Agenzia ha effettuato vari sopralluoghi nella zona industriale di via Rubattorno, al fine di individuare la causa dell'immissione in aria di vernici che si depositano sugli autoveicoli. Durante i sopralluoghi è stato riscontrato che l'origine della problematica era da ricondursi alla Tecnovernicatura S.r.l., considerata sia la posizione di questa ditta che la natura delle polveri emesse. Queste aderiscono elettrostaticamente alle superfici metalliche, sulle quali, poi, evidentemente polimerizzano a seguito del loro riscaldamento dovuto all'irraggiamento solare”.
Durante l'accertamento, prosegue l’Arpat, sono state rilevate irregolarità delle emissioni in atmosfer per “impianti potenziati in assenza delle prescrizioni dovute”. In seguito al controllo effettuato, la ditta ha provveduto alla regolarizzazione, e le emissioni sono tornate nei limiti. “È stato inoltre rilevato che il fattore emissivo delle polveri totali, in concentrazione, rientrava nei limiti imposti, sebbene con valori molto vicini a quelli stabiliti”.
Già nel mese di aprile Arpat ha proposto alla Regione Toscana una revisione dell'atto di autorizzazione poiché, nonostante l'ottemperanza alle disposizioni, questo non impedisce una deposizione evidente dei pigmenti. Le prescrizioni proposte alla Regione per riportare l'impianto della ditta in configurazione regolare consistono nella richiesta di apprestare modifiche ai sistemi filtranti, con un’eventuale riduzione dei limiti delle emissioni in atmosfera autorizzati.
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