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Pistoia

Velocità, il paese si tassa e compra cartelli stradali

Velocità, il paese si tassa e compra cartelli stradali

I genitori dei bambini che frequentano la materna delle Piastre e l’elementare di Cireglio li donano all’assessore Tuci: «Il Comune li posizioni sulla Modenese»

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LE PIASTRE. La popolazione delle Piastre si tassa per comprare due cartelli con limite di velocità 50 chilometri orari da regalare al Comune di Pistoia, perché li posizioni lungo la Modenese, il tratto della Regionale 66 che attraversa tutto il paese e che da anni è al centro dell'attenzione per il fattore sicurezza.

Le automobili passano a velocità troppo elevata e sono un problema per chiunque, maggiore se si pensa che in paese ci sono diversi bambini ed anche una scuola. L’acquisto dei due cartelli da parte della gente del paese è motivata dal fatto che l'amministrazione comunale lamenta di avere pochi soldi a disposizione, ma soprattutto perché, ormai, è da anni che viene spiegato che le automobili sfrecciano ad alta velocità e ancora nessuno è corso ai ripari.

Di sicurezza della strada e delle scuole, la materna delle Piastre e l'elementare di Cireglio, si è parlato nell'incontro di ieri mattina tra una rappresentanza di genitori dei bambini e il vice sindaco di Pistoia Mario Tuci nella sala della vecchia circoscrizione paesana. In sostanza i temi trattati sono stati la verifica antisismica, i maniglioni antipanico mancanti, i dissuasori di velocità per la strada e la segnaletica sulla Regionale 66. «Abbiamo parlato della due scuole - ha detto Giacomo Reggiannini, uno dei genitori - e sono stati donati dalla popolazione due cartelli di massima velocità consentita 50km da installare sulla Regionale 66 in prossimità della scuola. Segnaletica ulteriormente richiesta anche da tutta la popolazione perché il tratto di strada è sempre più pericoloso». Questa volta, quindi, non si tratta affatto di storie inventate, di bugie come la tradizione piastrese vuole, ma di pura e semplice verità, messa sul tavolo della discussione davanti all'assessore Mario Tuci. «Il paese -dice Deborah Begliomini - ha bisogno di sicurezza stradale. Soprattutto in prossimità della nostra scuola dove i bambini attraversano la strada. È da troppo tempo che lo facciamo presente senza avere risposte concrete e adesso, anche per stimolo, abbiamo comprato noi stessi i cartelli da posizionare. Il Comune dice sempre che non ha soldi è vero -aggiunge Begliomini - ma il nostro gesto è stato soprattutto per volere accorciare i tempi. Noi li abbiamo comprati e voi posizionateli».

Poi le scuole. «Purtroppo ora è presente il terremoto -afferma ancora la donna - ma avere scuole sicure non significa solo l'antisismica. Ad esempio nella scuola delle Piastre non esistono le porte antipanico, e poi conta anche la sicurezza stradale in prossimità dell'istituto. Quella di Cireglio è messa peggio. Avrebbe bisogno di lavori di ristrutturazione e tempo fa è anche caduto un particolare posto sopra una finestra. Insomma le nostre scuole -conclude - hanno bisogno di interventi. Ormai sono anni che li chiediamo e abbiamo scritto diverse lettere al Comune di Pistoia». Tuci si è reso disponibile, fissando già per martedì prossimo un incontro tra la popolazione, un rappresentante della Polizia municipale e un tecnico per la questione della sicurezza stradale, mentre per le scuole avrebbe interessato la collega Becheri.

Carlo Bardini

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