Il Tirreno

Pistoia

Chiesa gremita per l’addio a Traversari

Gestore del circolo Arci di Nievole, ex operaio del vivaio Mati, è morto martedì a soli 44 anni

2 MINUTI DI LETTURA





CASORE DEL MONTE. La chiesa gremita, il sagrato anche. Gli amici cacciatori della Maremma saliti sino a Casore del Monte per l’ultimo saluto. Centocinquanta, forse 200 persone, hanno reso omaggio a Riccardo “Bembo” Traversari, stroncato da un infarto martedì pomeriggio, a soli 44 anni. Attualmente gestiva il circolo Arci di Nievole, ma per oltre 20 anni ha lavorato come operaio specializzato al vivaio Piante Mati di via Bonellina.

Traversari si è sentito male mentre era al lavoro ed è tornato a casa. Dal mattino si sentiva febbricitante, e sperava che un po’ di riposo lo aiutasse. Pochi mesi prima era stato ricoverato in ospedale per problemi cardiaci. Ma una volta nella sua abitazione la situazione non è migliorata e ha chiesto alla compagna Ilaria di accompagnarlo al Pronto soccorso di Pescia. Non ha fatto in tempo ad arrivarci: è andato in arresto cardiaco all’altezza della Casina rossa, a Montecatini. La coppia era ancora in auto, e la donna ha allertato il 118. I tentativi di soccorso si sono però rivelati inutili, Traversari è spirato, probabilmente a causa di un infarto.

Lascia due figli, e un vuoto grande nei tanti amici che ha conosciuto al lavoro e nella passione che coltivava al di fuori di quello: la caccia. «Ci mancheranno le nostre battute insieme e le grandi cene, sempre all’insegna dell’allegria e della condivisione. Ti salutano il Moro, Gatto, Bicicli, Dino, Porro, Omone, Federico, Omar e Marchino». Il gruppo di amici, aveva affittato circa venti anni fa una casa in provincia di Grosseto per i fine settimana. La caccia al cinghiale ma anche la scoperta dei paesi dell’area maremmana univano questa decina di amici, la gran parte originari di Montagnana e Casore del Monte, e tre di Pistoia. «Ogni fine settimana, dal venerdì sera al lunedì sera - ricordano - eravamo tutti insieme in Maremma. Riccardo, “Bembo”, era stato ricoverato per problemi cardiaci alcuni mesi fa, ma sembrava stesse meglio. La sua scomparsa ci addolora e lascia un grande vuoto dentro».

«Aveva 15 anni - ricorda Francesco Mati - ci parlò di lui un nostro capo vivaio di Casore, disse che il ragazzo era in gamba e il tempo lo ha dimostrato. I primi mesi, visto che era senza patente, lo accompagnava il babbo. È diventato presto un operaio specializzato, sapeva fare tutto e lavorava - come diciamo noi - a testa bassa. Ma era anche un ragazzo di compagnia, sempre col sorriso. Ho saputo della sua morte dai miei capi vivaio, mercoledì sera. La loro tristezza mi ha dimostrato quanto Riccardo fosse benvoluto da tutti».

Tiziana Gori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera