Il Tirreno

Pistoia

l’iniziativa

Intanto i bambini scoprono la città

Intanto i bambini scoprono la città

I più piccoli in giro tra piazze, monumenti e vicoli fino a dicembre

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Due itinerari nel centro della città, tra i vicoli storici, per i bambini e i loro genitori. Quattro appuntamenti, in totale, per far conoscere i segreti di Pistoia ai più piccoli. Un mini-tour tra le piazze e i monumenti, tutto all’interno di un percorso animato da personaggi.

Il primo itinerario, “Bella piazza... bel palazzo”, si è svolto martedì scorso e verrà replicato martedì 8 novembre. Il secondo, “Bizzarri passaggi”, andrà invece in scena il 22 novembre e successivamente il 6 dicembre. Ogni appuntamento è riservato a un numero massimo di 15 bambini e per partecipare è necessaria la prenotazione, telefonando al numero 0573/37149 oppure inviando una mail all’indirizzo r.benedetto@comune.pistoia.it.

Questa iniziativa fa parte del programma di lavoro dei Comitati di gestione dei servizi educativi e si colloca all’interno della proposta - avanzata dai genitori - di una sorta di esplorazione della città insieme ai bambini, in modo tale da arrivare a una mappatura dei luoghi più significativi di Pistoia. Uno dei tanti antipasti di “Pistoia capitale italiana della cultura 2017”, anticipato anche da “Pistoia è la mia casa”, una serie di incontri rivolti principalmente alla città e ai suoi abitanti.

L’obiettivo è quello di avvicinare i bambini alla città e ascoltare i loro pensieri per avere nuovi punti di vista, attraverso i quali leggere gli spazi urbani con una ventata di freschezza. Tutto per favorire nei più piccoli una sorta di attaccamento ai luoghi, importante come i legami con le persone. Gli itinerari sono stati studiati e proposti dalle insegnanti delle aree-bambini rossa, gialla, verde e blu e dell’Argine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera