Italia
Assicurazioni auto, prezzi alti ma in calo
Nella nostra provincia si spende il 10% in meno rispetto a un anno fa: la media è 600 euro, il 20% in più su quella nazionale
PISTOIA. Da una parte un calo di oltre il 10% rispetto a un anno fa, come in nessun’altra provincia toscana. Dall’altra, invece, una media che resta ancora decisamente più alta - quasi il 20% - in confronto a quella nazionale. È il paradosso del costo delle assicurazioni per le auto nella nostra provincia, numeri rilevati prendendo in considerazione il periodo compreso fra il mese di settembre del 2015 e quello di quest’anno. A Pistoia, che è tra le più care della regione e quindi una delle meno convenienti sotto questo punto di vista, in media si spende ben 600 euro (599,96 per la precisione): solo a Prato (addirittura 748,02, più cara di quasi il 50% rispetto allo standard nazionale) e a Massa Carrara (622,17) il prezzo per gli automobilisti è più alto, quindi la nostra provincia è al terzo posto in questa speciale - e poco invidiabile - classifica.
«Rientra tutto in un quadro regionale - spiega Vittoria Giannuzzi dall’ufficio stampa di Facile.it, il sito internet che confronta i prezzi delle varie compagnie assicurative e che ha registrato tutti questi dati - in Toscana il costo è superiore dell’11,3% rispetto alla media nazionale (560,08 euro contro 503,28, ndr), quindi anche Pistoia risente di questo fenomeno. Il motivo? Il maggior numero di dichiarazioni di sinistri con colpa, che portano a peggiorare le classi di merito dei conducenti e di conseguenza ad aumentare il costo delle assicurazioni». E anche Antonio Breschi, presidente dell’Aci Pistoia, è sulla stessa lunghezza d’onda: «Dipende tutto dal numero e dal costo dei sinistri, che qui gravano pesantemente sulle compagnie assicurative rispetto ai premi per la copertura che incassano. E quindi, purtroppo, entrano in gioco anche chi lucra sopra gli incidenti e chi gonfia le riparazioni. Essendo numeri registrati a livello provinciale e non cittadino, bisogna considerare anche e soprattutto l’aumento degli incidenti nella zona della Valdinievole e la pericolosità di alcune strade, come quella che porta all’Abetone. L’autostrada e la variante? No, qui il numero di sinistri è in netto calo rispetto al passato».
Il -10,14% in confronto all’anno scorso e il +19,21% sulla media italiana sono comunque numeri interessanti, che certificano un calo rispetto al 2015 ma anche un listino ancora molto costoso nella nostra provincia. Qualche esempio? Prendendo come parametro una Honda Jazz di media cilindrata (1400 cm³) e la classe di merito più alta, aspetto che però è decisivo sul costo finale e che varia da persona a persona, i prezzi minimi sono i seguenti: 899 euro per un libero professionista di 25 anni (laureato e senza figli), 725 per un impiegato 50enne (sposato e con un figlio) e 693 per un pensionato di 70 anni (sposato e con un figlio). Ma negli ultimi due casi, di solito, la classe di merito è più bassa - vista la lunga esperienza alla guida - e quindi la tariffa scende sensibilmente. «Si parla di prezzi alti, è vero - chiude la Giannuzzi - ma non altissimi come in altre regioni del Sud (Calabria, Campania, Puglia... ndr), dove le cifre sono incredibili. Le variazioni da provincia a provincia, comunque, dipendono da mille fattori: il numero di sinistri, le auto che circolano, l’età media dei conducenti…».
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