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Soldi spariti, botta e risposta tra Spes e Pistoia Domani

Soldi spariti, botta e risposta tra Spes e Pistoia Domani

PISTOIA. Più che sulla vicenda in sé, le polemiche del giorno dopo sull’ammanco di 142.000 euro (ma 26.000 sono stati restituiti) nei bilanci della Spes, l’azienda delle case popolari, si sono...

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PISTOIA. Più che sulla vicenda in sé, le polemiche del giorno dopo sull’ammanco di 142.000 euro (ma 26.000 sono stati restituiti) nei bilanci della Spes, l’azienda delle case popolari, si sono appuntate sul modo in cui l’azienda stessa ha informato il Comune della scoperta e del conseguente licenziamento della dipendente economa.

Il presidente della Spes Paolo Bechi ha firmato una nota per ribadire le valutazioni già fatte sul “Tirreno” di ieri, che cioè la comunicazione c’era stata eccome: sia nella commissione consiliare congiunta del 9 marzo scorso, sia nell’assemblea di approvazione del bilancio 2015, il 29 giugno.

“In base a quanto sopra illustrato – conclude Bechi – questa Società ritiene che ci sia più da stupirsi dello stupore dichiarato che della presunta mancanza di conoscenza dei fatti descritti i quali sono, ovviamente, molto seri ma che molto seriamente e celermente sono stati affrontati previo costante aggiornamento a tutti i livelli previsti”.

Per la cronaca, davanti alle due commissioni Bechi parlò di “un licenziamento da parte nostra per gravi comportamenti di negligenza nello svolgimento del proprio compito, per i quali io ho fatto anche un esposto alla Procura”. Nessun riferimento all’entità dell’ammanco, ma è anche vero che nessuno dei 21 consiglieri presenti (secondo il verbale) chiese ulteriori approfondimenti.

“Mi sembra che la reazione di Bechi nei confronti dei consiglieri sia stata "ve l'avevo detto" – è la replica della capogruppo di Pistoia Domani Margherita Semplici - ecco, questo non è esatto... Nessuno avrebbe potuto percepire la reale gravità della situazione da parole pronunciate di passaggio in una commissione dedicata alla Spes a tutto tondo. Rilevante è inoltre che né l'assessore di riferimento né il funzionario preposto al controllo sulle partecipate sapessero nello specifico. Siamo proprio tutti così distratti? Inoltre, parlare di negligenza equivale a riferirsi a comportamenti diversi dalla commissione di reati”.

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