Il presidio
Riaprono due bar e un macellaio
Cireglio, commercio in fermento. Le storie di chi scommette sul rilancio dell’economia del paese
PISTOIA. Cireglio torna a vivere grazie a tre nuove riaperture di esercizi pubblici che negli ultimi mesi avevano cessato la loro attività. È vero. Non si tratta di tre nuovi locali. Ma di questi tempi, per aree come la montagna pistoiese, sapere che c'è qualcuno che ha voglia di scommettere sul proprio futuro e credere ancora in questa zona, è sempre qualcosa di importante. Così, nel giro di alcuni giorni tre realtà ciregliesi hanno già rialzato, o la tireranno su tra breve, la saracinesca per offrire servizi alla popolazione e non solo. Si tratta della macelleria-rosticceria "l'Ornello" e sarà gestita da Erika Geri (aperta già da ieri mattina), il bar "Le Fanciulle" di Giulia ed Letizia Begliomini e il "My-Bar", ripreso da Massimiliano Nerozzi. «Ho aperto già da due giorni -spiega Erika Geri della macelleria- ma l'inaugurazione la faccio domani pomeriggio (ore 16). Voglio ringraziare già tutti i clienti che sono passati dal mio negozio che mi hanno testimoniato molta vicinanza».
Erika non è nuova del mestiere. Vent'anni passati a farsi le ossa in varie macellerie ed ora una tutta sua. Lei poi che è di Cireglio la lega anche una sorta di cordone ombelicale con il paese. «Il nome della macelleria - spiega Erika Geri - deriva dalla pianta dell'ornello che al tempo della guerra era dietro il campanile della chiesa. Andò perduto con un bombardamento assieme al campanile ma mentre questo fu ricostruito la pianta si è persa».
Le sorelle Letizia e Giulia Begliomini de Le Piastre, invece, hanno ripreso l'ex Bar-Bacco. «Siamo entrambe del mestiere -spiega Letizia - e abbiamo voluto scommettere sul nostro futuro. Io, poi, dopo sei stagioni all'Isola d'Elba, avevo voglia di tornare a casa. Vorremmo che il nostro locale diventasse un ritrovo per i giovani». Le due sorelle apriranno il 27 ottobre e l'inaugurazione ufficiale avverrà alle 18 del sabato 29. Massimiliano Nerozzi, di Pistoia, è il eclettico. Vicinissimo al mondo dello spettacolo, sempre alla ricerca di nuovi comici, è legato ad Enio Drovandi, che lo definisce come "padrino artistico". Anche per Massimiliano nessuna improvvisazione. Viene da una famiglia che ha sempre masticato di gastronomia e certo gestire il My-bar, con annesso un ristorante, non lo spaventa. «Almeno durante l'estate - spiega Nerozi - intratterremo con musica giovanile e qualche spettacolo».
Carlo Bardini
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