Il Tirreno

Pistoia

Stop a Equitalia: 95 milioni da recuperare

di Francesco Albonetti
Stop a Equitalia: 95 milioni da recuperare

Migliaia le pendenze ancora attive. Destino ancora incerto per i 41 dipendenti della sede provinciale di Pistoia

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Circa 95 milioni da recuperare e 41 dipendenti nell’incertezza pressocché assoluta del loro futuro. È il quadro che si prospetta per la sede Equitalia di Pistoia all’indomani dell’annuncio del governo Renzi che l’agenzia di ricossione delle tasse sarà soppressa entro sei mesi. Problemi per i quali i sindacati si stanno mobilitando, per quanto riguarda il personale, mentre i contribuenti in questo lasso di tempo potranno mettere a posto la propria situazione debitoria grazie a quella sorta di sanatoria che è la “rottamazione” delle cartelle. Grazie a questa, verranno cancellate le sanzioni e gli interessi di mora, escamotage col quale il governo confida che le tasse non pagate saranno recuperate.

Prendendo per buone le stime nazionali, ogni anno lo Stato non recupera da un terzo a un quarto delle imposte previste. Per il 2016 i crediti da recuperare sarebbero circa 100 miliardi, di cui un terzo rateizzabili, ma quelli considerati realmente aggredibili sono soltanto 50. Con la cancellazione delle sanzioni e degli interessi di mora infatti la cifra scende e ancora non si può dire con certezza a quanto ammontino. Nel 2015 le rateizzazioni in provincia di Pistoia hanno riguardato 27.859 persone, per un importo totale di quasi 190.000 euro. Se il rapporto in provincia tra quelli rateizzati e quelli da recuperare rispecchia il nazionale, allora il totale di questi ultimi dovrebbe essere circa di 570 milioni. Continuando a seguire le stime che arrivano dal quadro nazionale, soltanto la metà sarebbe aggredibile e dunque la cifra da recuperare si aggirerebbe attorno ai 285 milioni. Un terzo rateizzati ed eccoci alla cifra di 95 milioni di crediti da recuperare tramite la rottamazione delle cartelle.

Che ne sarà dei dipendenti. «Anche se erano preparati perché se ne parla da molti mesi, i lavoratori sono molto preoccupati - dice il segretario della Fist Cisl Toscana Nord, Simone Innocenti - Renzi mette insieme elementi diversi giocando su equivoci e luoghi comuni dicendo che "la società dovrebbe confluire nell'Agenzia delle Entrate e lì stabilire modalità operative meno drastiche di quelle attuali". Non chiarisce perché fino ad oggi il governo non abbia fatto leggi per ridurre interessi e sanzioni applicati dagli enti impositori, tra il quali l'Agenzia delle Entrate, e per modificare gli strumenti esecutivi ritenuti vessatori. E non chiarisce come verrà effettuata l'operazione Equitalia-Agenzia. Parla di ingresso entro sei mesi in un' Agenzia riformata. Le possibilità rimangono tutte sul campo perché molti nodi non sono stati ancora sciolti, a partire dall'inquadramento degli oltre 8 mila dipendenti dell'attuale Concessionario e dalla difficoltà di un ingresso senza concorso, in particolare per i dirigenti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web