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«Oasi, il sindaco non ci ha coinvolto»
CUTIGLIANO. Contestato dalla minoranza consiliare di Cutigliano il modus operandi della maggioranza guidata dal sindaco Tommaso Braccesi, abituata a portare all'approvazione del consiglio comunale...
CUTIGLIANO. Contestato dalla minoranza consiliare di Cutigliano il modus operandi della maggioranza guidata dal sindaco Tommaso Braccesi, abituata a portare all'approvazione del consiglio comunale documenti redatti all'ultimo minuto e non sottoposti all'attenzione di tutti i consiglieri. E' soprattutto questo il nocciolo della questione da parte dei consiglieri Marco Ferrari, Matteo Guidi e Chiara Belli. «Anche nell'ultimo consiglio comunale di Cutigliano, la maggioranza ha presentato in "zona Cesarini" un punto all'ordine del giorno non preventivamente messo in scaletta. Si ripete così a distanza di pochi mesi lo stesso schema - si legge in documento a firma dei tre consiglieri d'opposizione - con cui nel consiglio tenutosi il 12 luglio la stessa maggiorana per motivi non meglio specificati di urgenza presentò all'ultimo momento l'ordine del giorno "Comprensorio sciistico montagna pistoiese”. Come minoranza non facemmo obiezione di sorta, essendo quella la prima volta e volendo considerare l'atto come sporadico. Non possiamo però accettare - prosegue il testo - che l'eccezionalità divenga regola e si abusi della nostra accondiscendenza». Ricordiamo che la maggioranza portò in consiglio comunale un documento con il quale diceva no alla proposta avanzata da Vincenzo Manes, fondatore di Dynamo Camp, di un'oasi sulla montagna pistoiese di circa 12.000 ettari. «Il documento presentato dal capogruppo Giuseppe Daniele della lista "Cutigliano, bene in Comune"- si legge ancora nella nota di Ferrari, Belli e Guidi - è stato quindi contestato per la modalità con cui è stato sottoposto all'attenzione dei consiglieri di minoranza (Chiara Belli e Matteo Guidi assenti per protesta), con il fine evidente di impedire qualsiasi forma preventiva di riflessione in merito. Nonostante non ci siamo sottratti alla discussione e dopo aver sottolineato la scorrettezza istituzionale, ha evidenziato l'incoerenza di quanto ora la maggioranza sostiene nel rivendicare la potestà territoriale che non è stata riconosciuta proprio da loro ai cittadini di Abetone. I principi vengono tirati ed usati alla bisogna e quello che ieri non è valso per una comunità che liberamente, ma inascoltata, aveva espresso democraticamente il suo volere per non fondersi con Cutigliano». (c.b.)
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