Meteo
Caso Nesti-Goduto non ci sarà alcuna indagine interna
Il consiglio boccia la commissione proposta dai 5 Stelle Giovedì la prima udienza di fronte al giudice del lavoro
AGLIANA. Non si farà la commissione comunale d’indagine sulla vicenda “Nesti-Goduto”, chiesta dal Movimento 5 Stelle.
La proposta è stata bocciata dal consiglio comunale con i voti contrari della maggioranza del Partito Democratico e del consigliere di opposizione Maurizio Ciottoli (Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale). A favore si sono invece espressi i gruppi Movimento 5 Stelle, Obiettivo Agliana e Agliana in Comune. I consiglieri del Movimento, Massimo Bartoli e Massimo Lafranceschina, avevano chiesto l'istituzione della commissione al fine di ricostruire i fatti e individuare gli eventuali responsabili delle scelte operate dalle amministrazioni di Agliana, dopo anni di ricorsi e cause.
La vicenda è quella legata al concorso di Polizia Municipale bandito dal Comune nel 1999, il cui vincitore risultò, al termine delle prove, Andrea Alessandro Nesti. Nesti, poi divenuto comandante della Polizia municipale fino al febbraio del 2015, quando, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, è stato rimosso dall'incarico e sostituito con l’attuale comandante Lara Turelli.
Il pronunciamento del Consiglio di Stato, che ha annullato la graduatoria del concorso, è giunto al termine di una vicenda lunga anni, iniziata con il ricorso presentato da Mauro Goduto, classificato al secondo posto proprio in quella graduatoria.
Una storia che non si è esaurita al momento della rimozione di Nesti (adesso agente di Polizia municipale), che adesso porterà il Comune di Agliana di fronte al giudice del lavoro con una richiesta di risarcimento di 500.000 euro, nel processo la cui prima udienza è fissata per dopodomani, giovedì 13 ottobre.
Poca chiarezza sulle finalità e il funzionamento della commissione, che sarebbe andata ad occuparsi di questioni per le quali, fuori dall’amministrazione comunale, esistono autorità preposte ad indagare. Queste le motivazioni che hanno portato la maggioranza a bocciare la proposta.
Contrario anche Maurizio Ciottoli (Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale), convinto dell'inutilità della commissione: «Doveva essere fatto un esposto alla Corte dei conti».
«C’è la volontà da parte della maggioranza – commenta, dopo la bocciatura, Massimo Lafranceschina (Movimento 5 Stelle) – di non fare chiarezza sulla vicenda, sia dentro le istituzioni che fuori per i cittadini».
Nonostante i dubbi espressi, Fabrizio Volterrani (Obiettivo Agliana) ha votato a favore della mozione proposta dai 5 Stelle: «se un gruppo consiliare che rappresenta molti cittadini come il Movimento 5 Stelle vuole chiarimenti, è giusto che li abbia».
Il gruppo Agliana in Comune (favorevole all'istituzione dell'organo) adesso chiederà la convocazione di una commissione consiliare affinché i membri vengano informati sulla causa tra l'ex comandante Nesti e il Comune di Agliana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
