Il Tirreno

Pistoia

Nel bagno di casa come in una trappola

Nel bagno di casa come in una trappola

La donna soffocata dal fumo dell’incendio scoppiato in cucina

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SAMMOMME’. Una trappola. La porta del bagno chiusa alle spalle come disperato tentativo di scappare dalle fiamme divampate in cucina. Davanti a sé, solo una minuscola finestra alta poco più di venti centimetri e lunga nemmeno quaranta, chiusa da un'inferriata. «Da lì sarebbe potuto passare solo un gatto» dice Roberto Pastorelli, il proprietario dell'abitazione di via Valdi e Sammommè distrutta dal rogo in cui, giovedì, è morta Lamiae Chriqi.

In mezzo a quel labirinto di fuoco, innescato da una stufetta a gasolio, la donna, 28 anni di origine marocchina, è scappata nel bagno: la stanza più distante dalla porta d'ingresso. Si è chiusa dentro, terrorizzata. È morta asfissiata dalle esalazioni, e raggiunta dalle fiamme prima che i vigili del fuoco riuscissero a domare il rogo. Nella cucina dell'appartamento i pompieri hanno trovato una stufetta e, accanto, una bombola di gas.

Urlava Lamiae. «Aiuto, aiuto» ha gridato più volte. Erano le 18 e 50. L'ha sentita un vicino di casa, Adam Zaniewski, che è uscito subito in strada. «Ho visto il fumo - racconta - così sono corso indietro per prendere l'estintore». Non ha fatto in tempo a tornare però. «C'è stata una prima grande esplosione. A quel punto non ho sentito più le sue grida. Quando sono arrivato davanti al portone, le fiamme viola e blu erano ovunque. Impossibile entrare. Mi sono sentito impotente. Dopo nemmeno dieci minuti ancora uno scoppio». Ad esplodere sono state le bombole di gpl che erano al pian terreno dell'abitazione, dove Lamiae viveva con il marito Jamall, che doveva ancora rientrare dal lavoro. Le urla, il boato, il silenzio. E la giovane donna riversa a terra, nel bagno-trappola già invaso dal fumo e poi dalle fiamme.

Sulla morte di Lamie Chriqui è stata aperta un'inchiesta da parte del sostituto procuratore Giuseppe Grieco, che ieri mattina si è recato personalmente a Sammommè. Grieco ha disposto l'autopsia, che sarà eseguita stamani all'ospedale San Jacopo. Anche i pompieri sono tornati nell'abitazione dei coniugi marocchini, per le verifiche statiche sull'immobile (che al piano superiore ospita un'altra famiglia) e per le ultime operazioni di smassamento. In via Valdi e Sammommè, ieri mattina, anche gli agenti della Squadra mobile e i colleghi della Scientifica.

Beatrice Faragli

Tiziana Gori

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