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Pistoia

Spunta un bando da oltre due milioni per gestire il canile

Spunta un bando da oltre due milioni per gestire il canile

PISTOIA. I cani più vecchi e problematici ospitati nel rifugio Enpa sono esclusi dal bando di gara da due milioni di euro appena pubblicato dal Comune di Pistoia. Gli altri, invece, potrebbero...

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PISTOIA. I cani più vecchi e problematici ospitati nel rifugio Enpa sono esclusi dal bando di gara da due milioni di euro appena pubblicato dal Comune di Pistoia. Gli altri, invece, potrebbero passare in nuove mani ed essere trasferiti in una struttura diversa da quella di via Agati, fino a un limite di 40 chilometri di distanza. Tutto dipende dall’esito dell’avviso che - per la prima volta - mette a gara il servizio di gestione del canile finora affidato in convenzione all’Ente protezione animali, fondatrice del primo rifugio in città.

Oltre che un obbligo dettato dal quadro normativo europeo, per il Comune di Pistoia la gara rappresenta un atto di trasparenza nella gestione del servizio. In ballo c’è un appalto da 2 milioni e 200mila euro (iva compresa) per 5 anni - dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 - che comprende la gestione del canile sanitario (di proprietà di 11 Comuni della provincia), del servizio rifugio (quello che Enpa ha finora svolto nella propria struttura di via Agati), del servizio di cattura di cani randagi o feriti, del pronto soccorso veterinario e della gestione delle colonie feline. Attività finora divise tra più soggetti e regolate con convenzioni. «L’obiettivo - spiega il vice-sindaco Daniela Belliti - era quello della gara unica per tutti i Comuni (11 in totale con Pistoia capofila, ndr) e della gestione unitaria dei servizi».

Un anno fa l’Enpa lanciò la campagna straordinaria di adozioni al grido di «I cani del canile di Pistoia a rischio deportazione». «Nessun rischio deportazione», sottolinea adesso Belliti. Il criterio di aggiudicazione è basato sull’offerta economicamente più vantaggiosa «e non sul massimo ribasso. I cani più problematici inoltre non rientrano nell'avviso e - conclude - il Comune ha anche aumentato le risorse per la cura e la tutela degli animali».

Beatrice Faragli

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