Il Tirreno

Pistoia

Petrocchi, ultimatum alla Provincia

di Alessandra Tuci
Petrocchi, ultimatum alla Provincia

La preside ha incontrato i genitori dei liceali: «Alla più piccola infiltrazione chiuderò la sede». Famiglie preoccupate

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PISTOIA. «Alla più piccola infiltrazione d'acqua chiuderò la scuola». Lo ribadisce all'infinito Elisabetta Pastacaldi, preside del Liceo artistico Petrocchi di Pistoia. E lo ha ribadito anche all'assemblea straordinaria che si è tenuta lo scorso lunedì alla presenza dei genitori dei ragazzi che frequentano il liceo.

Una problematica insostenibile quella che riguarda il liceo Petrocchi, dilaniato dagli enormi problemi strutturali a tetto ed intonaci tanto da far scattare l'inagibilità dell'edificio dichiarata dai Vigili del fuoco di Pistoia.

I problemi ormai conosciuti che riguardano la scuola si sono ulteriormente aggravati lo scorso 16 settembre, quando in città la prima pioggia autunnale è caduta incessantemente.

La sede principale di piazzetta San Pietro era stata dichiarata inagibile a causa del maltempo: la pioggia aveva invaso alcune classi e creato un corto circuito. Tutti i locali erano rimasti al buio. A causa di questo inconveniente, ben ventotto classi erano state spostate nella succursale ma solo venti avevano potuto frequentare un orario ridotto delle lezioni (circa due ore). Otto classi e quindi un centinaio di studenti erano stati costretti a rimanere a casa.

Inutile l'appello della preside Pastacaldi per risolvere l'oramai annosa questione: la Provincia non esiste più e ancora non si sa chi debba accollarsi l'onere economico delle riparazioni.

Lunedì scorso dunque l'assemblea straordinaria con i genitori, delusi e arrabbiati per la situazione insostenibile. «L'incontro è andato bene nel senso che i genitori hanno partecipato numerosi e attenti alle problematiche -spiega Elisabetta Pastacaldi- ma sono irritati e tutti vorrebbero delle azioni immediate che, purtroppo, ad oggi, non ci sono».

«Martedì c'è stata la riunione tra tutti i presidi delle scuole in provincia e anche alcuni di loro hanno manifestato diverse problematiche. Per adesso è bel tempo e la situazione è tranquilla. Come vedo però le prime gocce in terra io chiudo la sede -ribadisce la preside- sono nel mio pieno diritto di farlo, visto che l'inagibilità è stata dichiarata dai Vigili del Fuoco, non me la sono inventata io. Fino a che non saranno ripristinati tetto ed infissi alle prime infiltrazioni io chiudo».

Ma la drammatica situazione non riguarda solo il liceo artistico di Pistoia: diverse problematiche pendono anche su altre scuole della provincia come il Capitini di Agliana, per esempio, dove manca la scala di sicurezza. «Basta rischiare sulla pelle dei nostri figli -sono le dure parole della preside- che si aspetta che qualcuno si faccia male? Se piove nelle classi e qualcuno scivola? La Provincia non interviene, va bene. Che lo faccia qualcun altro allora. Siamo abbastanza depressi, non si può andare avanti così».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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