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Incendio al Cassero, Pistoiambiente lascia fuori la commissione

Incendio al Cassero, Pistoiambiente lascia fuori la commissione

Il presidente della discarica: «Già controllati da Asl e Arpat» Gorbi: «Ci ripensi». Il sindaco: «Gesto inutile e di scortesia»

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CASALGUIDI. “Si ritiene inopportuno che siano effettuate presso l'impianto visite ricognitive e/o ispettive da parte di soggetti diversi dagli organi di controllo e dagli enti competenti”. È questo un passaggio della lettera con cui Alfio Fedi, presidente di Pistoiambiente (azienda che gestisce la discarica del Cassero), ha risposto alla commissione speciale per l'incendio alla discarica del 4 luglio 2016, che aveva chiesto di poter effettuare una visita ricognitiva all'interno dell'impianto lo scorso 24 settembre.

Una risposta datata 22 settembre, giunta dopo una prima comunicazione in cui Pistoiambiente aveva confermato la propria disponibilità per una visita della commissione. "La richiesta di accesso all'impianto - scrive Fedi - non indica in alcun modo quali sono le ragioni, le motivazioni e gli scopi sottesi alla richiesta e dunque non consente di operare una compiuta valutazione sulla stessa. Anche prescindendo da tale osservazione, si ricorda che sono ancora in corso accertamenti da parte degli organi competenti volti ad accertare le cause dell'incendio e individuare i relativi responsabili". I vertici di Pistoiambiente hanno poi declinato l'invito a prendere parte alla seduta della commissione speciale in programma mercoledì sera. Circostanze che hanno scatenato una serie di reazioni, sia nelle opposizioni, che nella stessa amministrazione. «Sconcertante – secondo la consigliera di Fratelli d'Italia – An, Elena Bardelli - il comportamento del presidente di Pistoiambiente. È un atteggiamento totalmente in contrasto con il principio di trasparenza. Il silenzio del sindaco e della giunta di fronte a questi gravi fatti non stupisce affatto, ma conferma quanto abbiamo sempre coerentemente sostenuto: e cioè l'ambiguità dell'amministrazione, che solo a parole è pronta a schierarsi dalla parte dei cittadini perché non costa niente, ma che nei fatti sembra fare gli interessi propri e quelli del gestore».

«Fedi - commenta Federico Gorbi (Popolari e Riformisti) - dovrebbe ripensarci». A intervenire è anche il sindaco di Serravalle, Patrizio Mungai, con un giudizio negativo sulle decisioni dei vertici di Pistoiambiente. «I gestori – afferma Mungai – avrebbero dovuto incontrare la commissione e concedere ai membri di entrare nella discarica. Ritengo quello di Pistoiambiente un gesto inutile e di grande scortesia. Proprio perché inutile, diventa un atto quasi offensivo nei confronti di un consiglio comunale che ha istituito una commissione speciale per ricostruire i fatti legati all'incendio. Questo mette in discussione il lavoro della commissione, che sarà solo parziale se il gestore non concederà in futuro un sopralluogo. Si tratta di un errore grave».

«Siamo quotidianamente controllati da Asl, Arpat e autorità preposte - spiega il presidente di Pistoiambiente, Alfio Fedi -. Siamo un'azienda privata e non pubblica. I nostri rapporti col Comune sono regolati da una convenzione, che abbiamo sempre rispettato e che prevede uno specifico comitato di controllo».

Tommaso Artioli

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