Il presidio
Alla ricerca di indizi e prove nella casa dell’omicidio
AGLIANA. Il sostituto procuratore della Repubblica, Linda Gambassi, il personale dell’investigazione scientifica dei carabinieri e l’avvocato Fausto Malucchi, hanno effettuato ieri mattina un...
AGLIANA. Il sostituto procuratore della Repubblica, Linda Gambassi, il personale dell’investigazione scientifica dei carabinieri e l’avvocato Fausto Malucchi, hanno effettuato ieri mattina un sopralluogo con recupero di reperti ambientali e fotografici all’interno dell’appartamento in via Guido Rossa ad Agliana dove il 21 settembre scorso l’ottantasettenne Giuseppe Vecchio avrebbe ucciso con un colpo di pistola il figlio Giovanni di 52.
L’appartamento è sotto sequestro ed il sopralluogo è servito agli investigatori sia di parte dell’accusa che della difesa per cercare riscontri soprattutto a quello che l’anziano genitore ha raccontato nella sua confessione in cui si è addebitato l’omicidio del figlio. Il caso infatti sembrerebbe già perfettamente delineato nei suoi contorni anche se decisivi saranno gli esiti dello stub. Dopodichè l’omicidio dovrà prendere la sua connotazione fra volontario, preterintenzionale o, addirittura di legittima difesa come molto probabilmente cercherà di avvalorare l’avvocato difensore visto che è già emerso da più di una testimonianza che l’anziano sarebbe stato spesso maltrattato dal figlio. Maltrattamenti che si sarebbero accentuati con l’arrivo in casa dell’altro figlio Giuliano di 47 anni, uscito di recente dal carcere e che il fratello maggiore non voleva che continuasse a stare con loro nella stessa abitazione. Una decisione che aveva portato ad accese discussioni in famiglia e che potrebbero aver portato poi all’omicidio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google