Il Tirreno

Pistoia

Con un martello a casa della ex, 86enne agli arresti domiciliari

L'intervento di una volante della polizia (foto d'archivio)
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L'intervento di una volante della polizia (foto d'archivio)

Pistoia, voleva abbattere un muro che la donna avrebbe innalzato per nascondergli un ripostiglio. Ha minacciato anche gli agenti della volante

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PISTOIA. E' andato in via Petrocchi armato di martello, intenzionato a buttar giù un muretto che la ex convivente avrebbe tirato su per impedirgli l'accesso a un ripostiglio nella casa di cui ha in uso (su disposizione del tribunale) due stanze. L'ennesima puntata della controversia che vede per protagonisti due ex conviventi ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. In preda al terrore Giacoma Pagoto, 77 anni, ha telefonato alla polizia, e all'arrivo dei due agenti della volante, Rocco Donato Benedetto, 86 anni, ha reagito con rabbia: "Andate via o vi spacco la testa".

Benedetto è stato condotto agli arresti domiciliari nella sua abitazione di via Modenese, mentre la donna è stata denunciata per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Non avrebbe rispettato la sentenza che consente a Benedetto di tenere le chiavi di un cancellino.

E' una storia lunga e intricata quella che contrappone Rocco Donato Benedetto e Giacoma Pagoto, per un certo periodo, venti anni fa, sua compagna. Nel 1996 la Pagoto stipula un contratto di diritto di uso e di abitazione a favore dell'anziano per due vani della casa, che corrispondono in pratica a metà appartamento. I rapporti poi s'incrinano, la donna non vuole che lui torni nella casa di via Petrocchi. Ci sono una serie di denunce e controdenunce. Benedetto viene condannato per lesioni gravi (durante una lite aveva rotto un braccio alla ex compagna) stalking e tentato incendio (aveva cercato di appiccare il fuoco alla porta di casa). Nel febbraio 2015 l'86enne impugna la sentenza del tribunale di Pistoia sul diritto di abitazione, e la Corte d'Appello gli dà ragione. L'avvocato della donna, Alessandro Fagni, in virtù della precedente condanna per lesioni nei confronti della sua assistita ha a sua volta chiesto (e ottenuto, nell'ottobre dello scorso anno) l'applicazione di una misura cautelare che impedisse all'uomo di accedere all'appartamento.

Nella mattina di martedì 4 ottobre Rocco Donato Benedetto si è presentato in via Petrocchi con l'intenzione di abbattere un muro che, secondo quanto riferito alla polizia, la Pagoto avrebbe innalzato per impedirgli l'accesso a un ripostiglio. All'arrivo della volante ha reagito con violenza, minacciando con il martello anche i due agenti della questura. E' stato nuovamente portato nel suo appartamento di via Modenese, agli arresti domiciliari.

 

 

 

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