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Danneggia la tomba del vicino per vendetta
Anziana di Agliana denunciata per vilipendio, furto aggravato e danneggiamenti alla tomba di un vicino di casa col quale per anni aveva avuto screzi. La donna è stata scoperta attraverso l'indagine di un'agenzia di investigazioni
AGLIANA. Una donna di settantasette anni è stata denunciata per danneggiamento, furto aggravato e vilipendio di tomba. Secondo quanto accertato dagli investigatori la donna avrebbe agito così per vendicarsi nei confronti del vicino deceduto e della relativa famiglia per anni di screzi e di contrasti evidentemente mai sopportati e che l'hanno portata a covare un odio profondo.
Oggetto della serie di ripetuti danneggiamenti e furti era la tomba, posta nel cimitero comunale di Agliana, di una persona deceduta otto anni fa. Da allora secondo la denuncia-querela presentata dalla vedova che ha settantasei anni, alla stazione dei carabinieri, la tomba sarebbe stata oggetto di ripetuti furti di fiori, addobbi e piccoli oggetti devozionali, ma anche di veri e propri danneggiamenti, come quando il classico lumino che addobbava la tomba sarebbe stato sradicato insieme al filo elettrico che lo alimentava. Fino all’estate trascorsa, la vedova e i suoi figli avevano pazientato ritenendo i vari episodi atti di puro ed estemporaneo vandalismo, ma nell’agosto scorso hanno incaricato un’agenzia privata di investigazioni di occuparsi della questione e sono così arrivati a scoprire la responsabile. Il materiale e le prove con i filmati effettuati all'interno del cimitero sono state allegate alla querela presentata ai carabinieri .
Ciò ha consentito di svelare, con assoluta sorpresa della vittima, che la responsabile di quegli atti, almeno nel periodo compreso fra l’agosto e il settembre 2015, perché per i fatti antecedenti si può solo ipotizzare, è una vicina di casa settantasettenne, anch’essa vedova. Vicina che, secondo il racconto della vittima, dalla morte del proprio consorte, si sarebbe invece apparentemente riavvicinata alla sua famiglia, con vari atti di cortesia e atteggiamenti di disponibilità, dopo anni di screzi e contrasti di varia natura, che sarebbero stati provocati proprio dal carattere intollerante nei rapporti con gli altri condomini, evidenziato negli anni dalla denunciata. Ciò che invece sarebbe emerso, è che la settantasettenne, che ha negato ogni addebito, avrebbe dissimulato il riavvicinamento con la famiglia “rivale” per consumare indisturbata la sua rivalsa con una serie di veri e propri reati, che le sono stati contestati, sicura che i sospetti non sarebbero mai stati indirizzati su di lei.
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