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Pistoia

Falsa cauzione, truffata un’anziana

Falsa cauzione, truffata un’anziana

Malvivente si finge carabiniere e si impossessa di 500 euro e alcuni preziosi

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AGLIANA. La truffa del finto carabiniere ha mietuto un'altra vittima ad Agliana, una donna di 77 anni. Nella mattinata di sabato 24 l'anziana si è rivolta alla stazione dei carabinieri per denunciare i fatti avvenuti nel pomeriggio di giovedì 22.

In questo caso al finto carabiniere si è affiancata l’inedita figura, almeno per la provincia di Pistoia, del falso giudice. La donna ha ricevuto la classica telefonata da parte di un presunto appartenente all’Arma che ha raccontato la storia di un incidente stradale provocato dal figlio della vittima, il quale si sarebbe trovato in una caserma di Pistoia in stato di fermo.

Il figlio sarebbe stato rilasciato dietro il pagamento di una somma di 5.000 euro, o in alternativa, 500 euro in contanti più vari monili d’oro. A questa telefonata ne è seguita un’altra, da parte di una sedicente giudice, che confermando ovviamente la storia, avrebbe acconsentito al pagamento di quanto richiesto in cambio della libertà del figlio, disponendo la consegna di denaro e preziosi ad un appuntato che sarebbe passato da lei. Puntualmente dopo pochi minuti si è presentato alla vittima un distinto signore vestito di scuro che ha ritirato 500 euro e vari preziosi d’oro che la vittima aveva in casa. Ovviamente si trattava di un truffatore.

Dal comando dei carabinieri di Pistoia fanno notare che, nonostante i ripetuti appelli alla cautela nei quali si sottolinea anche la evidente assurdità delle richieste avanzate per telefono, questa tipologia di truffa non accenni a cessare. I carabinieri ribadiscono che per telefono non viene avanzata nessuna richiesta di denaro relativa a procedimenti amministrativi o penali da parte di amministrazioni dello Stato, tanto meno da parte delle forze dell’ordine, della magistratura o dall’ordine degli avvocati. In caso di dubbio su ciò che viene comunicato telefonicamente da questi truffatori senza scrupoli e sempre più spregiudicati, oltre ad una chiamata con i congiunti chiamati in causa che fugheranno ogni dubbio, sarebbe importante fare una telefonata ai numeri di emergenza delle forze dell’ordine e raccontare l’accaduto seguendo poi le disposizioni e i consigli che verranno forniti.

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