Il Tirreno

Pistoia

Piove al Liceo artistico scuola chiusa per inagibilità

La dirigente Pastacaldi: lunedì un centinaio di studenti costretti a stare a casa Il presidente della Provincia Vanni: pronta una sistemazione in via Mabellini

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PISTOIA. I problemi legati alla bomba d’acqua che ha colpito la provincia non hanno risparmiato la scuola superiore più strutturalmente fragile della provincia: il Liceo artistico Petrocchi.

Tre ore di pioggia e al secondo giorno di scuola il Liceo - la sede principale di piazzetta San Pietro, perlomeno - è costretta a chiudere. I pompieri chiedono che sia messa in sicurezza prima del rientro dei ragazzi. E se per venti classi può essere trovata una soluzione temporanea in succursale (con orario ridotto a due ore di lezione) per otto classi (un centinaio di studenti) la situazione si fa drammatica.

Ieri mattina gli studenti delle 28 classi sono stati rimandati a casa. Le infiltrazioni di acqua dal tetto e dalle finestre hanno allagato diverse aule. Pochi centimetri, ma comunque sufficienti a interrompere le lezioni. A causa della bomba d’acqua è saltato anche l’impianto elettrico e quello deve assolutamente essere messo in sicurezza prima di far tornare i ragazzi sui banchi. Agli occhi dei pompieri si sono presentati aule e laboratori coi pavimenti e le pareti fradici d’acqua, computer e stampanti coperti in fretta sotto tele cerate dal personale della scuola.

Grande l’amarezza della dirigente, Elisabetta Pastacaldi: «Siamo davanti a un'interruzione di pubblico servizio - afferma - e non può essere ascrivibile a nostre mancanze. Già al secondo giorno la prima pioggia ci riduce in questo stato. Non si può andare avanti così, senza alternative per permettere agli studenti di frequentare le lezioni». Con la Provincia, aggiunge, che continua a dirci che non ci sono soldi.

Direttamente chiamato in causa il presidente dell’ente, Rinaldo Vanni, tende una mano: «Avevamo un nostro ingegnere sul posto. Stiamo cercando di capire se la situazione è ripristinabile entro lunedì o se sono necessari tempi più lunghi. Voglio assicurare che, in caso di emergenza - e per me emergenza vuol dire anche una settimana di lezioni - troveremo una sistemazione alternativa. Al piano terra dell’immobile di via Mabellini intestato a Pelagia Romoli abbiamo sette stanze, che potrebbero accogliere gli studenti».

Le infiltrazioni da tetto e finestre hanno fatto entrare acqua in alcune classi del Liceo Forteguerri. E alla scuola media Raffaello le infiltrazioni dal controsoffitto, nel locale mensa, hanno bagnato i pannelli. Personale del Comune li ha rimossi e ripuliti, riposizionandoli poi al loro posto.

Tiziana Gori

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