Il Tirreno

Pistoia

Terza corsia dell’A11, un comitato contrario

Lunedì si costituisce in via dei Cancellieri. E Coldiretti incontra i vivaisti preoccupati per gli espropri

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PISTOIA. Terza corsia A11? C'è chi dice no. E tra le varie proteste c'è anche chi pensa alla nascita di un Comitato unitario pistoiese contro la terza corsia sull'autostrada A11.

Eppure il destino sembra essere segnato per un progetto di cui si parla da anni e che riguarda già un elenco lunghissimo di proprietari immobiliari che si sono visti recapitare proprio in questi giorni una lettera di esproprio per pubblica utilità da parte di Autostrade.

I privati e le aziende coinvolte sono tante, comprese nei comuni di Pistoia, Prato, Monsummano Terme, Pieve a Nievole e Agliana. Il tratto interessato è lungo complessivamente ventisette chilometri e un terzo di esso passa nel territorio pratese ed il via ai lavori dovrebbe avvenire nel 2018.

Lunedì 12 settembre alle 21, nella sede di varie associazioni in via dei Cancellieri 30 a Pistoia, ci sarà una riunione per promuovere appunto un Comitato unitario pistoiese contro la terza corsia sull'autostrada A11. «Una grande opera che riteniamo assurda, devastante e comunque non prioritaria - scrivono i promotori del no - una grande opera che, da Firenze a Lucca, andrà a costare oltre 3 miliardi, in una regione e in un Paese che ha ben altre priorità da avviare a soluzione: messa in sicurezza sismica degli edifici pubblici e privati; messa in sicurezza del territorio dalle frane e dalle alluvioni; modernizzazione delle ferrovie a binario unico tramite una moderna mobilità; modernizzazione degli acquedotti che hanno crescenti perdite di acqua potabilizzata e che hanno anche tubature in cemento/amianto da sostituire; completamento della rete delle fognature e degli impianti di depurazione; beni comuni fondamentali come la sanità e la scuola pubblica».

«Dalla realizzazione delle opere pubbliche prioritarie che abbiamo citato - continuano i promotori - sicuramente ne beneficerebbero migliaia di piccole e medie imprese e tanti disoccupati in tutte le realtà locali. La realizzazione della terza corsia sull'A11 sarà un'ulteriore cementificazione della Toscana e darà lavoro prevalentemente a pochissime grandi imprese che si muovono sullo scenario europeo, con pochissimi benefici per le aziende e le economie locali».

Non solo. Proteste arrivano anche dalla Coldiretti di Pistoia che, per l'appunto, ha previsto un incontro al circolo di Badia a Pacciana il 13 settembre alle 20,30 con le imprese agricole, vivaistiche in primis, coinvolte per valutare le azioni da intraprendere. «Continuano ad arrivare in sede tanti vivaisti per un consulto gratuito con i tecnici Coldiretti, relativamente alla loro specifica situazione - spiega Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia - all’incontro si potrà ascoltare il parere dei tecnici della Coldiretti e del nostro legale che metteranno in chiaro le opzioni che gli interessati, singolarmente ed in gruppo, possono scegliere, per far valere al meglio i propri diritti. I tempi sono stretti, ma è opportuno in questa fase stabilire una linea comune relativamente alle osservazioni da presentare ad Autostrade per l'Italia».

Alessandra Tuci

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