Ex Breda bloccata? «Pronti ad iniziative d’autorità»
Il sindaco Bertinelli: ci premono solo le opere pubbliche previste in convenzione Scaduta quest’ultima, possiamo anche azzerare tutto e fare un parco pubblico
PISTOIA. Niente speculazioni sull’ex Breda. «Il Comune ha una convenzione con la Giusti per l’edilizia che scade nel febbraio 2018. L’interesse pubblico è quello di avere realizzata la spina centrale (il viale pedonale che “cucirà” insieme tutto il futuro quartiere San Giorgio, ndr) e i parcheggi sotterranei. Se per quella data queste opere non sono pronte, l’idea è quella di ripianificare l’area prevedendo un grande parco pubblico».
Parla così il sindaco Samuele Bertinelli, rispondendo – nel corso dell’intervista pubblica svoltasi alla festa Pd di Ponte alle Tavole – a una domanda sulla situazione del grande cantiere al centro della città, fermo da maggio.
Iniziative d’autorità. Insomma, chi avesse pensato di approfittare delle difficoltà della Giusti per l’edilizia per rilevare a poco prezzo (magari da un eventuale fallimento) l’intera operazione, sappia che non potrebbe contare sulla possibilità di realizzare la parte “profit” dell’operazione (leggi: uffici, case e negozi) da sola, slegata dalle opere destinate al pubblico. Non solo: Bertinelli non entra nella trattativa in corso tra la Giusti per l’edilizia e le banche, ma avverte che «stiamo valutando in queste ore se esistono condizioni per interventi d’autorità che garantiscano alla città quello che alla città spetterebbe». Bertinelli conclude osservando che comunque il cantiere ex Breda «è una ferita che non si può presentare in questi termini».
Preoccupazione, dunque, per la sorte dell’intervento urbanistico più importante degli ultimi anni in città, anche se il sindaco rivendica alla sua amministrazione di aver fatto tutto il possibile per far concludere positivamente l’operazione.
Il Ceppo e i tempi della Asl. Comunque sia, quello dell’ex Breda non sarà l’unico cantiere aperto quando Pistoia entrerà nel 2017 da capitale italiana della cultura. Ci sarà innanzitutto quello per il recupero del Ceppo: le demolizioni dovevano essere già cominciate, invece si aspetta ancora. «Lì la competenza è dell’Asl – precisa Bertinelli – noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo. Ci sono 5 milioni a disposizione per le demolizioni, l’Asl è in condizione di affidare i lavori e noi li sollecitiamo ogni giorno. Mi aspetto che rispettino i tempi che loro stessi avevano annunciato, cioè via ai lavori per novembre-dicembre».
Una città di cantieri. E poi ci sono tutti gli altri cantieri di cui non solo è responsabile il Comune, ma che fanno parte intgrante del dossier che ha fruttato a Pistoia il titolo di capitale della cultura: il recupero di San Jacopo in Castellare, la pedonalizzazione di piazza Spirito Santo, gli interventi su San Salvatore, sulla saletta Gramsci e su San Pier Maggiore, solo per citarne alcune. «Certo, nel 2017 in città ci saranno cantieri, li spiegheremo e li faremo con attenzione. Per l’anno della cultura saranno fatte cose importanti, conseguimenti stabili per la città», specifica Bertinelli.
Pistoia capitale in arrivo. In generale, sul lavorio di avvicinamento all’appuntamento con l’anno da capitale della cultura, il sindaco nega che vi siano dei ritardi e puntualizza le prossime tappe: a settembre sarà presentato il logo ufficiale, frutto di un concorso d’idee internazionale con 190 partecipanti; negli stessi giorni uscirà il bando che consentirà a associazioni culturali e singole iniziative di entrare a far parte della programmazione, accanto agli appuntamenti istituzionali; il 19-20 settembre sarà presentato un programma di appuntamenti “verso l’anno da capitale della cultura” espressamente rivolto a chi non ha mai messo piede in un museo o in un centro culturale. Sì, ma il programma ufficiale? Arriverà presto e – precisa Bertinelli – «sarà anche presentato in una delle capitali europee». Un respiro internazionale che – nei programmi – dovrà caratterizzare tutto il 2017».
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