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Dalla protesta al volontariato accordo con i richiedenti asilo
I migranti di Sammommè che manifestarono davanti alla Prefettura puliranno gli spazi verdi Aumentato anche il personale dell’hotel Arcobaleno e installati distributori d’acqua ai piani
PISTOIA. Potrebbero iniziare a svolgere attività di volontariato entro la fine di settembre alcuni dei richiedenti asilo ospitati nell’albergo Arcobaleno di Sammommè. Lavori di piccola manutenzione, come spazzamento, svuotamento dei cestini e cura degli spazi verdi pubblici, sia nella frazione che in altre aree del Comune di Pistoia.
In generale, attività per le quali non debbano essere utilizzate particolari attrezzature o macchinari che richiedano competenze o abilità specifiche. Per questo si attende solo il completamento delle procedure burocratiche del caso, come la convenzione tra il Comune e la Pro loco di Sammommè e l’assicurazione necessaria per chi svolge attività di volontariato. Una richiesta che alcuni dei giovani ospitati nell’albergo Arcobaleno hanno rinnovato di fronte agli operatori della cooperativa sociale Arké (che gestisce per il consorzio Co&so la prima accoglienza) in occasione dell’incontro che si è svolto in settimana a Sammommè. Attività di volontariato che, sottolineano dalla cooperativa sociale, porterebbe serenità tra i richiedenti asilo e contribuirebbe all’integrazione col territorio.
Il recente confronto tra operatori di Arké e migranti ospitati a Sammommè (provenienti da Africa, Pakistan e Bangladesh) a cui ha preso parte anche il proprietario dell’albergo, è servito per fare il punto della situazione dopo la protesta organizzata in piazza del Duomo lo scorso 18 agosto. Un gruppo di giovani originari dei paesi dell'Africa Occidentale, dopo essere scesi da Sammommè, si fermarono allora di fronte alla prefettura con tanto di cartelli, avanzando rivendicazioni su cibo, acqua, documenti e non solo. Rivendicazioni che, lo stesso giorno, furono ascoltate dagli operatori di Arké nel corso di un faccia a faccia di un paio d’ore. A venti giorni dalla protesta, sulla base delle segnalazioni dei richiedenti asilo, qualcosa per gli ospiti della struttura alberghiera è cambiato. Le procedure per ottenere la residenza e i documenti in genere, questioni che i migranti avvertono di primaria importanza, per alcuni di loro sono partite. Adesso si tratta di attendere, in alcuni casi, i tempi necessari per le verifiche da parte della Polizia municipale, in altri il completamento di passaggi diversi. Per quanto riguarda l’acqua, tema sollevato durante la protesta, sono stati installati dei dispenser da ufficio ai piani dell’albergo, dai quali gli ospiti della struttura possono bere in ogni momento della giornata e riempire delle bottigliette da tenere in camera o portare fuori durante gli spostamenti. Per i pasti, la novità principale è rappresentata dal fatto che adesso per i migranti è possibile consumare il pranzo, conservato e successivamente riscaldato, anche fuori dall’orario stabilito, nel caso in cui l’interessato abbia precedentemente avvertito gli operatori dell’albergo della propria assenza. È stato aumentato, inoltre, il personale dell’albergo, passato da 3 a 6 operatori, alcuni dei quali in grado di parlare inglese e francese per superare problemi di comunicazione e incomprensioni che si sono verificati in passato. In sospeso resta la questione della connessione internet, che riguarda però tutto il paese di Sammommè, dal momento che il servizio nella zona non è ancora stato completamente attivato. Resta da portare a termine anche il ripristino del televisore della sala comune attraverso la riparazione della parabola, danneggiata da un fulmine. Tutte questioni che, in ogni caso, sembrano in via di soluzione.
Per quanto riguarda il menù in programma ci sono altri incontri nelle prossime settimane tra operatori della cooperativa e migranti.
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